Sei in: Home » Articoli

Crisi economica: UNC, non lasciare soli i consumatori

tasca crisi povero soldi
Nei giorni scorsi un uomo sommerso dai debiti ha tentato il suicidio dandosi fuoco davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate di Bologna: commentando l'episodio Massimiliano Dona, Segretario Generale dell'Unione Nazionale Consumatori, ha dichiarato che “questa crisi non è entrata solo nelle tasche dei consumatori, ma anche nelle menti di molti italiani”. La dott.ssa Paola Vinciguerra, presidente di Eurodap, Associazione Europea per gli attacchi di panico, ha affermato che la risultante della crisi economica è “un forte senso di destabilizzazione che si innesca in alcune persone che, di punto in bianco, hanno dovuto modificare il loro tenore di vita e non riescono più ad identificarsi nello status che prima li rappresentava”. Sarebbero quindi l'insicurezza, l'inadeguatezza, la frustrazione e la depressione a poter portare in alcuni casi limite a vedere il suicidio come unica soluzione ai problemi. Ha aggiunto Massimiliano Dona che a causa della crisi la differenza tra ceto medio è fasce meno abbienti si è ridotta, con la conseguenza che oltre alle famiglie non riescono ad arrivare a fine mese in molti casi anche gli imprenditori, i quali oltre alle ordinarie difficoltà hanno anche l'onere di dover stipendiare gli operai. La dott.ssa Vinciguerra ha aggiunto che “non si può combattere la crisi chiudendosi in se stessi né è giusto colpevolizzarsi troppo”: il passo da compiere sarebbe secondo la terapeuta quello di tirar fuori tutta la creatività e uscire fuori da una brutta situazione utilizzando altri mezzi che già si conoscono e potremmo avere sotto ai nostri propri occhi. Ha concluso l'avvocato Dona dichiarando che il Governo non dovrebbe lasciare soli i cittadini e dovrebbe puntare alla crescita del Paese dando maggior valore alle imprese e respiro ai consumatori; secondo il Segretario dell'UNC dovrebbe essere inoltre fornito supporto psicologico gratuito per evitare stati di depressione e psicosi nelle persone che hanno debiti.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(31/03/2012 - Andrea Proietti)
Le più lette:
» Cassazione: il giudice non può mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Diritto all'indennità di accompagnamento e Inps: la Cassazione accoglie la domanda
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
» Il rifiuto della notifica di un atto giudiziario
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF