Sei in: Home » Articoli

La madre maltrattata può fuggire col figlio minore

Una madre maltrattata dal compagno può fuggire di casa per evitare percosse dal proprio compagno e portare con se anche il figlio minore. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione precisando che in tal caso non è dato configurare il reato di sottrazione di minore. La Corte ha precisato tra le altre cose che per la configurazione di tale reato, è necessario che ci sia una volontà diretta ad una globale sottrazione del minore alla sfera di controllo dell' altro genitore. Tale ipotesi è da escludere quando la scelta di portar via il bambino sia determinata da altre esigenze come quella di non lasciarlo solo. Il reato, infatti, precisa la Corte, non si configura nel semplice trasferimento del minore in luogo diverso dall' abitazione familiare, perché è inevitabile che durante la fine di una relazione (che sia più o meno burrascosa), per uno dei due genitori, sia meno agevole il rapporto col figlio conteso. Con questa decisione i Magistrati di Piazza Cavour hanno assolto una mamma, sottoposta a maltrattamenti dal proprio partner, che nei precedenti gradi di giudizio era stata condannata per essere fuggita portando via con sé il figlio di quattro anni.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(17/09/2003 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Avvocati: niente contributi minimi alla Cassa né obbligo di iscrizione
» Stalking: gratuito patrocinio a prescindere dal reddito
» Regime dei minimi: com'era e com'è
» Equitalia: chiedere il pagamento rateale non significa ammettere il debito
» Negoziazione assistita senza notaio: Aiga, ora spazio agli avvocati
In evidenza oggi
Multe: quali sono i "vizi" che le rendono nulle?Multe: quali sono i "vizi" che le rendono nulle?
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF