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Partner geloso e violento? La responsabilità non si attenua se lei non ha chiesto aiuto

stalking donne
Il fatto che la vittima di un'aggressione da parte di un compagno violento non abbia richiesto aiuto non attenua la responsabilità penale. È quanto afferma la Corte di Cassazione spiegando che il semplice fatto che uan donna, nonostante le minacce ricevute, continui a manifestare un atteggiamento di disponibilità non basta ad escludere "lo stato di timore o turbamento della liberta' psichica, ben potendo essere determinato dal timore di conseguenze peggiori". Il chiarimento arriva dalla Quinta sezione penale della Corte che ha convalidato una condanna per ingiuria, lesioni e minacce gravi inflitta ad un uomo che a seguito di una lite, aveva aggredito la sua compagna minaciandola e procurandole la frattura di un dito. Tutto era scaturito dal fatto che la donna aveva ricevuto una chiamata sul cellulare.
Dato che il suo compagno era gelosissimo, la donna aveva fatto finta che a chiamarla fosse stata un'amica ed aveva chiuso subito la comunicazione. In realtà la telefonata era di un architetto a cui la donna avrebbe voluto affidare la ristrutturazione di un immobile. Il partner geloso si era insospettito ed aveva preteso che la compagna richiamasse l'ultimo numero. Chiarito quanto accaduto ne era scaturita una lite nel corso della quale l'uomo aveva aggredito e minacciato la sua compagna a cui aveva anche procurato delle lesioni. In Cassazione l'imputato ha cercato di ridimensionare la sua responsabilità sostenendo che la donna si era fatta anche riaccompagnare a casa da lui senza mai richiedere aiuto. La Suprema Corte ha però evidenziato che il comportamento della donna che "si era fatta riaccompagnare a casa in auto, e non aveva chiesto aiuto ne' in occasione delle soste ai distributori, ne' tramite il proprio cellulare, prestando per di piu' soccorso al compagno che era stato colto da lieve malore, non escludeva lo stato di timore e di turbamento della sua liberta' psichica". In sostanza il suo comportamento poteva essere determinato proprio dal timore di conseguenze peggiori "visto il contesto di violenze fisiche e di minacce nell'occasione posto in essere dal compagno, notoriamente molto geloso".
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(13/02/2012 - N.R.)
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