Sei in: Home » Articoli

Cassazione: non si può mandare a quel paese il vicino che bussa ripetutamente alla porta a tarda ora

porta
Arriva un nuovo giro di vite della Cassazione contro il degrado del linguaggio che si diffonde sempre di più nei rapporti tra i cittadini. C'è troppa inciviltà, spiega la Corte, ed occorre imparare a moderare termini. Nel caso esaminato da piazza Cavour è stata confermata una condanna per ingiuria inflitta ad una donna che aveva mandato a quel paese una vicina di casa. La vicina aveva suonato ripetutamente al campanello alle 10 della sera protestando per i rumori che non facevano dormire il suo bambino di otto mesi. Insomma per i Supremi giudici il fatto di aver suonato insistentemente a tarda ora non giustifica quel "vaffa" peraltro accompagnato da altri improperi. Con la sentenza n.48072/2011 la Corte ha quindi confermato sia la condanna penale per ingiuria sia la condanna al risarcimento del danno inflitte dai giudici di merito. Secondo la Cassazione non si tratta solo di maleducazione e quegli insulti non possono essere liquidati come uno semplice sfogo dovuto a un'asserita invadenza dell'altra parte ma sono indice di vero e proprio disprezzo. Allo stesso tempo la Corte fa notare il semplice fatto di aver bussato più volte alla porta non può considerarsi un fatto ingiusto tale da poter legittimare una simile reazione. La richiesta di non fare rumore quindi non costituisce "un fatto ingiusto al quale reagire in stato d'ira con frasi ingiuriose".
(28/12/2011 - N.R.)
Le più lette:
» Trattamento fine rapporto: il calcolo online e il calcolo manuale
» La domanda riconvenzionale nel giudizio ordinario
» Strisce blu, sosta gratis se non c'è il bancomat: ecco il testo della sentenza e l'intervista allo studio legale che ha vinto la causa
» Avvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuiti
» Avvocati: cos'è e come funziona la card per girare in Europa
In evidenza oggi
Niente foto dei figli su Facebook: accordo dei genitori davanti al giudiceNiente foto dei figli su Facebook: accordo dei genitori davanti al giudice
Ogni causa è incerta... e l'avvocato non lavora mai gratisOgni causa è incerta... e l'avvocato non lavora mai gratis
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF