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Non giudicate il gesto di Lucio MAGRI - La lettrice Cinzia MARCORI invoca rispetto - Disabilità nelle parole di Sergio ZANONI

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POSTA e RISPOSTA n°171 dà spazio a CINZIA MARCORI, la nostra lettrice che alle h.8:41 del 12 dic '11 ha postato il seguente messaggio: "In risposta all'articolo vorrei esporre il mio pensiero di cittadino ed essere umano. Ci sono sofferenze e decisione nella propria vita che nessuno ha il diritto di giudicare tanto meno chi lo decide come ultimo atto di coerenza, lucidamente. Vi ricordo che non sempre la giustizia e la toga devono influire in certe decisioni con un giudizio a volte meschino come quello che ho letto. Preoccupatevi piuttosto di rivolgere lo sguardo altrove, anche verso voi stessi: l'ipocrisia si nasconde in ben altri luoghi. Il coraggio di vivere a volte viene meno, anche per la perdita proprio di quelli ideali per i quali si combatte ogni giorno e nei quali abbiamo sempre creduto. Auspico vivamente di non arrivare mai a certi dolorosi atti e comunque l'uomo Lucio Magri ha tutto il mio rispetto. Cordialmente Cinzia". - Cara Cinzia, tengo a ringraziarTi per essere intervenuta nel dibattito dalla potenza del gesto di Lucio MAGRI che non lascia indifferenti. Mi pare che la stampa, sia cartacea che online, abbia tributato il RISPETTO che giustamente Tu invochi, ma la questione è talmente imponente che è parimenti giusto esprimersi al riguardo. Parlarne in termini civili non toglie, anzi aggiunge, alla figura, nobile ed appassionata, di MAGRI. A me pare inesigibile pretendere che esponenti della cultura, della società e semplici cittadini non possano dire la loro su un tema innovativo e che riguarda tutti. Dirò di più: liquidarlo con un rispetto per il gesto estremo mi parrebbe svilire una scelta raggelante (non trovo altro termine più adatto). Anche SERGIO ZANONI tratta, alle h.7:03 del medesimo 12 dic '11, lo stesso argomento: "oggi fare affermazioni come quelle di Caterina sono bestialità, oggi si vive nel bello, nel facile. Una volta si insegnava che la vita era tribolazione ora si sente che la vita va goduta.
Sappiamo che la vita non è facile ma, pur nel rispetto del pensiero di ognuno, non credo si possa accettare la vita solo quando é bella - A Caterina tutta la mia solidarietà; molte persone, portatori di handicap più o meno gravi, sanno comunque vivere una vita degna di essere vissuta: sta solo a noi trovare le motivazioni oper continuare - fermarsi é più facile". Caro Sergio, hai aggiunto un tassello importante: la disabilità e la sua accettazione.
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(15/12/2011 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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