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La fine di Lucio MAGRI, un pessimo precedente secondo il lettore Carlo DELLA TORRE

depresso triste
POSTA e RISPOSTA n°166 ospita il contributo di CARLO DELLA TORRE che alle h.16:20 del 7 dic '11 invia a Studio Cataldi il seguente post: "quante volte avremmo voluto morire nella nostra vita ...e quante volte, con il senno di poi, ci siamo pentiti ed anche derisi per questo. Dalla prima cotta non corrisposta alla perdita del lavoro o di una persona che reputavamo indispensabile alla nostra vita. Detto alla romana sono i famosi cinque minuti del coglione che a volte durano anche più di cinque minuti ...ma poi passano. Lucio Magri, a mio modesto vedere, è solo uno che da quei cinque minuti non ne è venuto fuori in tempo. Se gli avessero iniettato acqua distillata con un po' di sonnifero, probabilmente al risveglio se ne sarebbe tornato a casa tirandosi calci in culo da solo. Il problema è sempre lo stesso: il DioDenaro che rende possibili cose ritenute altrimenti impossibili e guarda caso quando c'è di mezzo il denaro immondo ci sono sempre di mezzo 'sti cavolo di svizzeri che con la scusa della neutralità hanno prima riempito le loro banche con l'oro dei denti degli ebrei trucidati in guerra e, chiusa questa parentesi, adesso hanno deciso di progredire ancora stringendo un patto scellerato con la morte stessa.
Sono degli assassini ma non lo possono capire perchè la loro convinzione di neutralità li rende impermeabili a qualsiasi emozione in tal senso. In mancanza di nazisti il denaro che nessuno vorrebbe adesso se lo procurano in proprio. Fra qualche tempo, ci potete scommettere, ci saranno anche le pubblicità in strada e a Carosello e le città si riempiranno di Killer a basso costo con promozioni del tipo "sconto del venti percento per chi porta un amico ...massima riservatezza." Su questa storia andrebbe steso un velo pietoso. Se esiste un Dio, penserà Lui a punire Lucio come merita.
Non sia mai detto che uno possa abbandonare una partita alzandosi a proprio piacimento dal tavolo, neppure alla partitella di Natale. Non sia mai detto che uno possa andare al cesso a scuola senza chiedere il permesso o abbandonare una partita di calcio o di tennis o di quello che vi pare senza tener in nulla conto di quanti vivono con lui quel momento di gioco o di vita. Lucio sei un vigliacco, dovevi avere il coraggio di fare da solo evitando di coinvolgere altri con motivi di sporco denaro lasciandoci alle prese con un difficile precedente. Un problema in più da discutere con i nostri figli. E non il solito problema." - Ti ringrazio, Carlo, per il Tuo intervento, molto duro, su cui non mancherò di riflettere.
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(09/12/2011 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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