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Limiti di velocità diversificati per veicolo - Opinione dell'avv. Michelina D'AMORE - Scrive Carmine ALBORINO

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POSTA e RISPOSTA n°162 ospita il contributo, sempre assai gradito, dell'Avv. MICHELINA D'AMORE del Foro di Foggia, aficionada di Studio Cataldi, che, alle h.17:49 del 7 dic '11, così si esprime: "L'idea della differenziazione dei limiti di velocità in base al grado di sicurezza del veicolo che si conduce mi sembra avere pochi agganci con la realtà! Infatti, pur volendo immaginare la possibilità suddetta, mi sembra altamente improbabile che poi vi possa essere un riscontro positivo e fattivo da parte della amministrazione pubblica che, ancora oggi, con i limiti esistenti, fatica molto a gestire tutta la macchina organizzativa, motivo per cui le impugnazioni avverso i verbali di accertamento alle infrazioni al c.d.s. sono in vertiginoso aumento, nonostante e a prescindere dall'introduzione del contributo unificato nel giudizio innanzi al Giudice di Pace. Ma, a prescindere dalle considerazioni suddette, mi preme sottolineare che, come la cronaca più recente insegna, sono proprio le autovetture più moderne (i bolidi che ti fanno raggiungere i 100 Km/h nel giro di pochi secondi) che hanno lasciato molte vittime sull'asfalto o, addirittura, nei burroni e/o crepacci (vedasi caso della ragazza americana uscita di casa per fare jogging e non più tornata!). Quindi, invece di continuare a pensare al rialzo dei limiti attuali, cerchiamo di divulgare, specialmente presso i più giovani, un altro pensiero, ovvero "La vita è un bene prezioso ed unico, non sprecarlo ma goditelo con saggezza". Avv. Michelina D'Amore" - Grazie, Michelina cara, dà sempre piacere leggerTi. A presto sempre su questo form. CARMINE ALBORINO, altro nostro affezionato lettore, è di diverso avviso; Carmine prende le mosse dall'intervento che ho pubblicato il 5 dic '11 del visitatore Nardino e con il post delle h.0:12 dell'8 dic '11 intende dire la sua: "sono d'accordo con il sig. Nardino di differenziare i limiti ed innalzarli dove si può, tenendo presente della tecnolologia, caso limite, l'auto che si parcheggia da sola, ma a parte questo, si nota che addirittura in alcune città c'è il limite di 30 km, si capisce è per fare cassa; arriveremo in controtendenza, a chiedere di spingerle a mano? Poveri anziani. La pubblica amministrazione è sempre lenta ad aggiornarsi, è sempre lo stesso carrozzone. Si costruiscono strade a 3 corsie e si riducono sempre di più i limiti di velocità, si allargano gli orizzonti e si riducono i tempi." - Poi, alle h.0:23 del medesimo 8 dic '11 mi perviene una ulteriore chiosa di Carmine: "E' giusto rispettare le regole, è anche giusto che a rispettarle sia il cittadino, ma è anche doveroso da parte degli enti preposti rispettare il cittadino diligente, che non sempre avviene." - Anche a Te, caro Carmine, un cordiale ringraziamento per aver contribuito ...in due riprese alla discussione. REMO PELAGATTI alle h.12:07 del 30 nov '11 aveva scritto: "Il disappunto è giustificato, ma generico. La capacità di guida di molti italiani è a livello di eccidio. Le scuole guida sono senza controlli e la patente si ottiene con facilità raccapricciante. I 'patentati' sono esenti da 'richiami' di verifica rigorosa.
Dai 18 ai 100 anni ognuno guida come gli pare. Il Codice della Strada è un fastidioso sconosciuto. Le pene per gli incapaci e per chi sgarra sono tragicomiche." - Form a disposizione ...senza limiti!
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(12/12/2011 - Avv. Paolo M. Storani)
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(Per la rubrica "Posta e Risposta")
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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