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Apertura di un stabilimento secondario in Spagna attraverso un partner come lo Studio Ana Fernández & Geval S.L.

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Per avviare un'impresa in Spagna, non è necessario iniziare con un trasferimento di un'attività già avviata o aprire una nuova società, infatti si può procedere con passi graduali, in modo da valutare bene tutte le opportunità di crescita, senza troppi oneri iniziali ma approfittando di una procedura abbastanza snella e veloce. E' possibile cominciare, inizialmente collocando un ufficio di rappresentanza, ovviamente il nuovo ufficio non potrà operare come attività economica, ma avrà solo una finalità volta proprio alla ponderazione delle possibilità economiche in cui si vuole investire. Un'altra opzione, sicuramente più complessa e più impegnativa sopratutto dal punto di vista organizzativo è l'apertura di una succursale. L'apertura di uno stabilimento secondario che rappresenta in modo permanente la società madre, non ha bisogno di personalità giuridica propria poiché questa appartiene alla società madre. L'ordinamento spagnolo non prevede procedure complesse, però ci sono comunque delle modalità precise da seguire affinché la succursale possa stabilirsi ed agire conformemente alla legge. In primis, sarà necessario che l'amministrazione della società madre metta in moto le procedure perché venga creata una succursale in territorio estero. Cosi facendo, si procederà al deposito dell'istanza di apertura della succursale presso il Registro Mercantile in Spagna, previa traduzione giurata. Inoltre, presso il Consolato spagnolo del Paese ove la società abbia sede legale si procederà alla certificazione della costituzione della società in conformità all'ordinamento del Paese di provenienza. Il passo successivo sarà l'apertura di un conto corrente a nome della società presso un istituto di credito senza però, che sia necessario un capitale iniziale minimo. Infine si procederà dinanzi ad un notaio alla  sottoscrizione dell'atto pubblico di costituzione della succursale. Per quanto invece concerne la parte fiscale, in primo luogo, sarà necessario richiedere il Codice Fiscale (NIF), cioè Numero di Identificazione Fiscale presso l'Agenzia delle Entrate nel luogo del domicilio sociale ed in secondo luogo, si dovrà allegare la costituzione ed i riferimenti dei certificati d'identità nazionale, come il NIE, numero d'identificazione estero, o la CI, carta d'identità del rappresentante legale o procuratore della società in Spagna. Tutti i cittadini spagnoli hanno un numero identificativo, simile al codice fiscale italiano, chiamato NIF, che corrisponde al numero del DNI, un documento di residenza, mentre per i cittadini stranieri sono individuati con il NIE. Entro 30 giorni dal deposito dell'atto pubblico, la succursale andrà iscritta nel Registro Mercantile e una volta costituita, essa dipenderà dalla società madre che sarà obbligata ad annotare il suo bilancio annuale nell'apposito Registro. Il regime fiscale di quest'ultima sarà ovviamente, regolato dalle disposizioni concernenti la doppia imposizione applicabili al caso concreto e, in difetto, dalle imposte sui redditi dei non residenti in Spagna. Sebbene, l'ordinamento spagnolo preveda meno burocrazia, avendo procedure molto snelle e veloci, rispetto all'Italia, è comunque opportuno soprattutto in merito a questioni tributarie e contabili, affidarsi sempre a professionisti specializzati nel settore, che possano cosi guidare in modo efficace il nuovo investimento in territorio spagnolo. Per gli imprenditori interessati a fare business in Spagna è disponibile una comparativa fiscale con pratico esempio al seguente link:COMPARATIVA FISCALE ITALIA - SPAGNA  
Studio Legale e di consulenza aziendale in Spagna
Ana Fernandez & Geval

Indirizzo: Calle Cirilo Amorós nº 1, 1º,3a - 46004 Valencia (Spagna)
Tel: +34.647.44.21.02
Email: abogadafernandez@nonbisinidem.com
Contatti con lo Studio Legale Ana Fernandez & Geval

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(06/12/2011 - L.V.)
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