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ANIMALI d'affezione - SUPER PUNTATA dedicata a chi li ama - il gatto rosso dell'Ing. Giorgio, e Bruschino dell'Avv. Bruni

gatto rosso
POSTA e RISPOSTA n°122 si apre con FRANCESCOPAGA che alle h.10:25 del 15 set '11 mi indirizza il seguente post: "Ad un certo punto della mia vita mi sono trovato di fronte alla scelta di comprare casa o vivere in affitto. Ho comprato casa e indovinate chi ha influito sulla scelta della casa? Cinque gatti che vivono con noi da più di quattro anni, hanno scelto una casa con un giardino di circa 400 mq eppure vanno in giro dalla mattina alla sera per altri lochi, ma quando li vedi rincorrersi in giardino e giocare è uno spettacolo. Credo che non sono gli animali ad occupare spazio sulla terra ma è l'uomo che ha occupato gli spazi degli animali. P.S. ho letto Casper una storia triste ma credo che resterà nella storia. Grazie". - Mestizia a parte, che bello, però, provare questi sentimenti e leggere espressioni come quelle di Francesco. ISOLIERO, alle h.2:58 del 20 set '11 mi ha scritto una lettera bellissima che voglio condividere con i lettori del Portale: "Solo vivendo con gli animali si possono apprendere condivisione e tolleranza. Ho la fortuna di vivere in campagna, ho una cagnetta meticcia di 4 anni e una miriade di gatti. Osservo molto il loro comportamento: sono molto tolleranti gli uni verso gli altri. La gatta Clementina dopo aver partorito e aver perso la cucciolata, della quale non si è saputo il perché, è stata 'corteggiata' da altri gattini di sei mesi, con fusa e strofinamenti fin quando non l'hanno 'sdraiata' per ciucciare il latte. Io li osservo, vedo come vengono addestrati dalle loro madri con giochi e comportamenti; come la cagnetta Elettra li porta a spasso e li accudisce con la pulizia dl corpo a colpi di lingua e molto altro. Mai uno sgarbo, mai una zuffa. Certo c'è sempre un privilegiato, il mio si chiamava Tiziano: un bel maschio di color rosso con pettorina bianca.
Mostrava una intelligenza superiore: controllava il gruppo compreso la cagnetta. Un giorno mia moglie ha rimproverato Elettra perché aveva fatto la pipì in casa; il giorno dopo mi son accorto che Tiziano 'educava' la cagnetta a fare la pipì, accompagnandola con 'buffetti' sulla faccia, dalla taverna al prato per poi osservarla soddisfatto del raggiungimento dell'obiettivo. Non so se quello che ho visto è quello che ho interpretato ma fin quando c'era Tiziano Elettra voleva dimostrare, facendo la pipì sempre in quel punto di aver capito la lezione. la campagna a volte è ostile, Tiziano per quanto abile non è sfuggito alla legge della natura. Un giorno Elettra emettendo guaii mi ha accompagnato dove giaceva esanime. Comprendo il dolore per la mancanza e diffido molto degli esseri umani a cui danno fastidio gli animali." - Caro lettore ISOLIERO, bisognerebbe leggere nelle scuole il Tuo pensiero che coincide esattamente con il mio. Mi ha colpito l'espressione che adoperi: "INTELLIGENZA SUPERIORE". MAURIZIO PEZZOTTA è un Mito! Alle h.8:30 del 20 set '11 mi giunge (soave per le mie orecchie) il seguente fonogramma: "solo una domanda all'avv. Betti, posso chiedergli di informarmi sulle guerre, rapine, omicidi, furti, violenze, inquinamento, stragi e quant'altro voglia aggiungere perpetrato da animali nei confronti dei propri simili?? Grazie Maurizio". - Maurizio, ma grazie mille a Te, così mi hai tolto dalle secche per la risposta all'Avv. Roberto BETTI di Roma. Ricorderete che nel P&R n°114 del 18 set '11 rimasi un po' imbambolato al cospetto dell'intervento dell'Avv. Betti e cercai di trarmi dalle ambasce invocando un commodus discessus ...librario. Per praticità riporto quel passo qui di seguito: "Ma riecco in agguato l'Avv. Roberto BETTI di Roma che scrive quanto segue: "Paolo carissimo, la tua citazione di Camon (evidentemente... adesiva...!) mi conferma l'esistenza di una corrente di pensiero che considera l'Uomo come appartenente ad una specie tra le altre animali; che ci posso fare, io? Posso soltanto chiedere - tramite te - all'Autore di informarmi su gli ultimi scritti di lupi, orsi et altri 'inconciliati'... E poi, sempre sommessamente, vorrei chiedergli: che c'entra il comando su tutto (categoria dello spirito) con la paura fisica (categoria istintuale)? Ad majora!" - Caro Roberto, è sempre un piacere leggerTi! Sto compulsando i cataloghi con le opere 'animali' e poi confuto parola per parola, nel modo più reciso e deciso, anzi drastico! Per il momento mi vado a leggere un libretto di Susan FINDER intitolato "CASPER, il gatto pendolare": è la vera storia del gatto norvegese che prendeva l'autobus, Tea edizioni 2011." - Fortuna che ora l'ottimo Maurizio PEZZOTTA mi fa riprendere un bel brodino. Anche NICOLETTA BERARDI alle h.14:40 del 20 set '11 sopraggiunge in mio aiuto: "Una domanda all'avvocato Betti: solo chi ha prodotto degli scritti è da considerarsi degno di appartenere al "mondo degli uomini"? Mi viene da pensare a tutte le persone (e in Italia sono ancora tante!) analfabete!! L'uomo è un animale e in certe occasioni, una bestia!!" - Caro Roberto, ora vediamo che escogiti. GRANATA1948 alle h.15:09 del 20 set '11 scrive: "c'è molto da imparare dai cani,non solo per la loro proverbiale 'fedeltà', ma anche per la dedizione totale al loro padrone, e alla riconoscenza perenne per un piccolo atto affettuoso verso di loro. Pertanto ogni persona dovrebbe mostrarsi più tollerante e non nemica di queste splendide creature che Dio ci ha donato e che di grande compagnia per tutti, anche nei momenti più difficili della nostra vita". Ben detto, caro Granata1948. Alle h.18:32 del 19 set '11 mi scrive l'Avv. ENZA TEMPONE: "Sono d'accordo che i bambini siano a volte molto fastidiosi, ma vi assicuro che gli adolescenti lo sono molto di più. Vivo in una casa all'interno di un parco che sarebbe silenziosissimo, non fosse per questi ragazzi maleducatissimi che urlano e sbattono porte, sentendo musica a volume altissimo, ad ogni ora, anche in piena notte, ignorando ogni invito a smettere. La soluzione non credo sia quella di vietare gli adolescenti, per quanto affascinante possa esser per me, ma di richiamare i genitori - anche davanti alla magistratura, se necessario - perchè impartiscano un'educazione ai FIGLI, DI QUALSIASI ETà SIANO. DETTO CIò, 'SONO RAGAZZI' MI FA FRANCAMENTE ARRABBIARE MOLTO di PIù DEL 'SONO ANIMALI': NON DOVREBBERO GLI UMANI AVERE MAGGIORE discernimento? Ahimè, quest'affermazione viene smentita ogni giorno". Mille grazie, cara Enza. Ora sul medesimo tema dominante del nostro amore per gli animali lascio la parola all'Ing. GIORGIO 'CABANATUAN' per trascriverVi il messaggio (h.17:56 del 13 set '11) che ha commesso anche me, pur non avendo avuto la fortuna di convivere con il gatto rosso CUCCIOLO: "Poche parole. Sono un ingegnere di 58 anni. Quando nel 2008 il mio gatto rosso (Cucciolo, 13 anni, mi era nato in casa) se n'è andato a causa di PKD, ho lacrimato per almeno 2 settimane, anche in ufficio. Non riuscivo a pensare ad altro. Esattamente come fosse un figlio. Giorgio". Senza parole! ...che, però, potrete inserire nel pratico form che rinvenite proprio qui sotto, per alimentare la discussione sugli animali della nostra esistenza.
Ah, cara Anna Maria Avv. BRUNI, il Tuo lutto speciale si è trasformato in energia positiva: ricordate il P&R n°109 del 12 set '11? C'è, però, una grossissima novità in casa dell'Avv. BRUNI e si è realizzato quanto auspicava questa rubrichetta: "Ciao...ebbene sì... ce l'ho il piccoletto: rosso, rossissimo e... rossiniano: infatti si chiama Bruschino e.. lo sto educando a stare sulla mia scrivania come il suo meraviglioso (ideale) papà... ognuno di loro è unico e tutti sono meravigliosi ...val la pena spendersi per loro ... Grazie comunque della bella solidarietà che mi hai regalato. Anna M. BRUNI". Anna Maria cara, mi ricordo di un processo penale per Osimo preparato di notte con un piccoletto, risultato un Bengal, che, appena rinvenuto, mezzo disidratato ed urlante, nel garage ove all'epoca mia moglie ed io tenevamo l'auto nei sotterranei dello studio, mi bevve dalle mani un po' d'acqua, qualche crocchetta e balzò in una scatola celeste di fotocopie A4 svuotata alla svelta. Fu lui a scegliere noi. Il piccolo Bengal si divertiva ad aggredirmi alle spalle ed io, ciò nonostante, facevo un gran profitto nello studio delle carte. Al punto che, quando venne il momento di partire per il processo penale, istintivamente mi sarei portato, insieme a toga e codici, anche questo meraviglioso Esserino, di movenze da grande felino. Intelligenza superiore proprio come scrive il lettore ISOLIERO. Ci ha concesso il raro piacere di stare da noi alcuni anni. Ce lo ha sottratto, era settembre come ora, la maledetta CID (coagulazione intravascolare disseminata). Fronteggiavamo il lavoro ed io dovevo pure tenere un ciclo di convegni sulle ennesime modifiche al Codice di Procedura Civile. Mi venne uno strano virus, una febbriciattola antipatica: faticavo a stare in piedi. Che cosa potevo dire: che mi era morto il gatto? Per le dicerie popolari si tratta di un lutto risibile che si sventola ironicamente sul muso al bambino che ha le unghie sporche. Poi tutto andò bene, ma quel che abbiamo sofferto in quel periodo potete ben comprenderlo, Tu, cara Anna Maria, e l'Ing. Giorgio 'Cabanatuan'. E Francesco della lettera d'esordio di questa puntata. E tutti quelli come noi. Era trascorso qualche giorno dal decesso: ci telefona il veterinario Dott. Lorenzo Trussardi da Civitanova "Ci sarebbero due cuccioli tigrati che hanno perso la mamma; avrei pensato a Voi, mia suocera ci si sta affezionando troppo ...". Non ci riflettei neppure un attimo e dissi a mia moglie: "Andiamo a prenderli!". Zigo & Zago, maschio e femmina, i buffi nomi che la suocera del Dott. Trussardi, nell'allevarli amorevolmente, aveva imposto ai due gemellini, sono stati i teneri figli del lutto. Quando la signora ce li affidò, si commosse: "Me li portate qualche volta a vedere, sì?". Ora, quando parto per i convegni, Zago, ribattezzata Mariolina, si sdraia avanti all'uscio e non vuole che vada, mentre Zigo governa sapientemente, con bonaria fermezza, il clan. La scienza ci dice che la pet therapy funziona, ma noi amanti degli animali l'abbiamo sempre praticata, anche prima che la scoprissero.
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(26/09/2011 - Avv. Paolo M. Storani)
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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