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Il CARCERE, l'uomo e la bestia in POSTA e RISPOSTA n.105 SPECIAL

prigione detenuto
POSTA e RISPOSTA n°105 si apre con una lettera pervenuta da un indirizzo identificato di rbrt.css alle h.13:02 dell'8 set '11 e che si correla alle tematiche carcerarie che Studio Cataldi sta prendendo in esame: "Grazie avvocato. La situazione carceraria ogni giorno viola non solo i principi base della Costituzione, delle leggi europee, mi domando e domando a Lei, vista la situazione, visto come sono ligi i vari giudici nell'emettere avvisi di garanzia, di fronte alla violazione dei diritti, al mancato rispetto delle più elementari regole, perchè non accertano il reato o i reati, relativi ad una costante e denunciata situazione? Se l'azione penale è obbligatoria, a fronte di una evidente, mancata applicazione di leggi costituzionali, di violazione dei diritti umani e della dignità delle persone, perchè non intervengono? Se la legge è uguale per tutti e se ognuno deve avere il suo, il disinteresse non è reato?- Auguri e continui ad andare avanti." - Grazie a Te, caro rbrt.css, per la Tua bella lettera e per gli auguri che ricambio anche a nome degli altri Collaboratori del Portale. Il 3 set '11 - h.10:50 lo stesso affezionato lettore aveva commentato sul tema - CASTA: "Concordo pienamente, ma quando si dice "CASTA", ma un insieme di "situazioni intoccabili" che fanno venire i brividi. Università, Ospedali, e quante altre situazioni: si dice " CASTA", ma è solo una aggettivazione, poichè di raccomandati, di parassiti ne siamo pieni. Il merito, la capacità non contano, conta il "Carro su cui sei salito o su cui sei nato", il resto? Ma chi se ne frega". VANNI PEPE il 5 set '11 alle h.18:13 scrive: "sono un comune cittadino: il nostro diritto e le pene contemplate, pur se all'avanguardia, vorremmo usarlo e lo usiamo più per aspirazioni vendicative che di reale giustizia.
Le carceri sono piene di tutto, di colpevoli e di innocenti ed è dimostrato, dalla storia, che non sono lo strumento adeguato sia per il recupero che per la pena. Così come ogni ammalato viene posto nella camerata che tratta la sua malattia così dovrebbe pur essere per il detenuto. Assassini, ladri, stupratori, drogati, capi mafia, innocenti, etc, tutti insieme; importante è tenerli dentro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti". - Ti ringrazio, Vanni, per il Tuo gradito post. DARIO SANTAMARIA alle h.23:31 del 3 set '11 indirizza al Portale il seguente dispaccio: "Quanto al sistema carcerario, quello moderno mi sembra molto simile non tanto a quello previsto dal codice del Regno di Sardegna, quanto a quello di cui al Codice per Lo Regno delle Due Sicilie, il quale sembrava scientificamente studiato per sollazzarsi coi vari gradi di afflittività della pena!!!". Ma il medesimo DARIO SANTAMARIA alle h.23:27 del 3 set '11 si era anche così argutamente espresso: "Concordo pienamente: bisogna porre un argine all'utilizzo parossistico della detenzione cautelare, e bisogna farlo al più presto. Veda, non Le nascondo che la cosa che più mi angustia è leggere ordinanze di Giudici che fondano il pericolo di reiterazione del reato solo ed unicamente sulla scorta dei precedenti penali, laddove l'art. 274 c.p.p. fa, altresì, riferimento ad altri elementi quali, per l'appunto, le " specifiche modalità e circostanze del fatto". Spesso - o quasi sempre - i Magistrati prescindono dalle summenzionate circostanze, e si limitano a valutare la pericolosità del soggetto solo sulla base delle pregresse condanne. Non vi è chi non veda come tale malapractice si sostanzi in una vera e propria contraddizione in termini. Ed infatti, si dovrà pur convenire che nessuna compatibilità logica (in termini di ragionevolezza) può avere un provvedimento che si basa su elementi (i precedenti penali) destinati a sopravvivere alla misura medesima. In altri termini, se i precedenti penali fanno ragionevolmente temere che il soggetto sia in procinto di reiterare il reato - di talchè si ritiene di disporre una misura cautelare - non si capisce perché mai la misura cautelare ha un termine di durata, se la stessa è imposta in base a presupposti destinati a protrarsi nel tempo (così come accade allorquando la si emette solo sulla base dei precedenti penali)." - Grande Dario! LOBIANG il 3 set '11 h.0:25 ha commentato: "Il problema "carceri" ovvero una parte del più grave problema "giustizia" è complesso e va risolto alla radice non con qualche semplice palliativo. Io credo quindi che tutti, e in primis i politici, debbano prendere seriamente in considerazione il problema che in Italia sfiora il ridicolo. Allo stato ritengo invece che la persona meno indicata sia proprio Papa a cui auguro di dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati. Invero, non v'è chi non veda come, in tal modo, si darebbe l'impressione che i diritti dei detenuti vengano in linea di conto e interessino solo chi, malaguratamente, è rimasto coinvolto. E' sicuramente più forte la voce di chi denuncia senza aver timore di apparire interessato." - Caro LOBIANG, "tutto fa" diceva quello che, pur di affogare la suocera, faceva la pipì nell'acqua di mare ove costei stava facendo il bagno. Il lettore, in particolare, si riferisce al mio POSTA e RISPOSTA n°103 del 26 ago '11 in cui esponevo: "POSTA e RISPOSTA n°103 ricorda l'intervento dell'Avv. Maria Teresa MORINI del Foro di Venezia (con studio a Mestre) già proposto in data 23 ago '11 ed ospita l'intervento, sintetico ed assai gradito, del lettore DARIO SANTAMARIA che alle h.2:06 del 24 ago '11 scrive a Studio Cataldi: "70.000 detenuti, a fronte dei 40.000 che possono ospitarne le carceri italiane. Serve un altro indulto. Subito". - Carissimo Dario, poni l'accento su una problematica ch'è un nervo scoperto dolorosissimo. Ti confiderò che mi ha appena scritto una bellissima mail uno dei legali dell'ex On. Alfonso PAPA, l'Avv. CARLO DI CASOLA, raffinato Giurista che apprezzo molto e che lo sta valorosamente tutelando insieme all'Avv. Giuseppe D'ALISE. La Casta della politica, invece, lo ha stranamente abbandonato a sé stesso dopo aver negato per vari decenni ogni arresto. Ora, il giorno che la Camera dei Deputati, mi pare il 20 lug '11, ha deliberato che Alfonso PAPA dovesse essere rinchiuso a Poggioreale ho pensato: speriamo che le sofferenze di questa persona servano almeno a rimettere nel cono di luce dell'opinione pubblica la tristissima situazione carceraria.
Ricordo che si tratta del parlamentare Pdl che da circa un mese si trova in carcere perché coinvolto nel caso P4 con le accuse di concussione e favoreggiamento, ipotesi di reato alle quali il Tribunale del Riesame, nel confermare l'arresto, ha aggiunto anche l'ipotesi di associazione per delinquere, Io ignoro ovviamente se Alfonso PAPA sia colpevole o innocente, gli auguro di dimostrare, difendendosi NEL procedimento e non DAL processo, l'infondatezza delle varie ipotesi accusatorie, ma vorrei chiedergli di farsi portavoce con continuità dei diritti di tutti i detenuti Signori Nessuno, affinché si possano conseguire dei miglioramenti. Già a Ferragosto Alfonso Papa ha aderito allo SCIOPERO della FAME contro il sovraffollamento. Qui termina il riferimento al mio precedente P&R e torniamo ad occuparci di ANIMALI. NICOLETTA BERARDI il 31 ago '11 ha scritto a Studio Cataldi sul tema - ANIMALI: "Come è possibile equiparare l'UOMO e la bestia?"... E' vero, non è possibile. Gli animali sono molto meglio. Uccidono per mangiare, non per denaro o per qualsiasi altro futile motivo.... "l'UOMO - signore indiscutibile dell'universo, dotato - lui solo - dell'intelletto"... Un intelletto che spesso usa solo per riempirsi la bocca di paroloni invece di guardarsi intorno e accorgersi che, forse, la Natura si è un po' stancata, non della nostra presenza, ma della nostra prevaricazione... Forse non ci saranno cagnolini-Michelangelo, ma ci sono cagnolini che muoiono di dolore alla perdita del loro padrone e l'affetto che sanno dare è la più grande opera d'arte..." - Grazie anche a Te, cara Nicoletta per il Tuo bell'intervento. FERNANDA CINQUE alle 16:21 del 6 set '11 commenta: "Più conosco gli uomini e più amo le bestie!" - Sottoscrivo, Fernanda cara. L'Avv. ROBERTO BETTI del Foro di Roma alle h.9:15 del 5 set '11 chiosa al solito da par suo: "Concordo in tutto, W la Daniela! Ma perchè il Portale è Amico SOLTANTO degli animali? Forse perchè l'amicizia cogli uomini è scontata e sottintesa? Speriamo che sia cosi'..." - Grazie, caro Amico Roberto, per l'Amicizia con cui ci segui: la ripetizione è strettamente voluta. RSHDPC (visitatore identificabile) alle h.16:34 del 5 set '11 aggiunge una frase meravigliosa: "Il senso di civiltà e la coscienza morale in modo particolare verso i deboli, gli indifesi, quelli senza lobby si dimostrano come vengono trattati gli animali in una società". FERDIUPAPA il 31 ago '11 alle h.22:10 ha inviato il seguente post: "Tralascio pet therapy e il fatto che senza gli animali non esiterebbe la specie animale homo sapens sapiens; mi limito alla vita odierna che è insopportabile in assenza di buona educazione ed al fatto che gli animali domestici sono educati dai loro padroni; orbene fuori delle città dovrebbero essere relegati in luoghi isolati i maleducati e con loro i loro animali giacchè i maleducati certamente non sanno educare né figli né animali domestico". GIUSEPPE LOIACONO il 6 set '11 alle h.8:54 ci scrive: "La Giustizia va sempre peggio come il servizio reso, che non funziona, nonostante il continuo aumento dei costi. Credo che vi sia un preciso disegno per disincentivare la tutela dei diritti". - Ringrazio anche questi tre visitatori per i loro contributi. Il form è a Vostra completa disposizione per altri apporti fecondi alle discussioni in corso.
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(11/09/2011 - Avv. Paolo M. Storani)
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(Per la rubrica "Posta e Risposta")
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Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
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