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Cassazione: personalizzazione del danno non patrimoniale solo se situazione di fatto si discosta in modo apprezzabile da valori ordinari

incidente infortunio
Nuova sentenza degli Ermellini sul tema della liquidazione del danno non patrimoniale e sulla personalizzazione del risarcimento (artt. 2043, 2056). La sezione lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16866 depositata il 2 agosto 2011 ha infatti stabilito che la necessità per il giudice di merito di tener conto di tutte le circostanze del caso concreto, e cioè, la cosiddetta "personalizzazione del risarcimento", non significa affatto che il giudice debba sempre e comunque aumentare i valori risultanti dalle eventuali tabelle adottate dall'ufficio giudiziario cui appartiene. I giudici di legittimità, in circa venti pagine di motivazione, hanno spiegato che tale variazione equitativa è necessaria soltanto in presenza di situazioni di fatto che si discostino in modo apprezzabile da quelle ordinarie.
Per i dettagli si rimanda al testo integrale della sentenza qui sotto.
Vedi anche: Danno biologico la risorsa per calcolare il danno biologico e la personalizzazione del danno.
Scarica il testo della sentenza 16866/2011
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(10/08/2011 - Luisa Foti)
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