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CGIL: decreto rimpatri? Un 'obbrobbrio' giuridico

clandestino straniero extracomunitario immigrato
La CGIL, nel corso del presidio promosso per fare 'pressione' contro il decreto con il quale si vorrebbero dettare nuove regole per i rimpatri e stabilire l'allungamento fino a 18 mesi per la permanenza nei Cie, ha denucniato che il provvedimento è "un vero e proprio obbrobrio giuridico''. La protesta del sindacato, spiega Pietro Soldini, responsabile Immigrazione della Cgil, vuole inviare al governo e all'intero Parlamento "l'ennesimo appello a ripensare i provvedimenti sull'immigrazione, adottando un spirito di maggiore razionalita' e di semplice buon senso''. Secondo il sindacato le attuali politiche in tema di immigrazione sarebbero sbagliate "come dimostrano le diverse proteste in altrettanti Cie del paese'', e per questo la CGIL chiede che ''ci si doti di una rete vera di centri di accoglienza che siano degni di questo nome e che si adottino le direttive europee per dare un segnale di civilta' e di efficienza''.
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(03/08/2011 - N.R.)
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