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Scuola, legge dislessia: più risposte a studenti e a famiglie

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Importante novità nel mondo della scuola. Con le linee guida diventa pienamente operativa la legge sulla dislessia. Dall'anno prossimo, quindi, la scuola italiana fornirà maggiori strumenti tecnologici e didattici, nonché misure dispensative, al fine di migliorare l'apprendimento e l'inserimento di soggetti affetti da problemi di apprendimento. Ad annunciare l'iniziativa è lo stesso Ministro alla Pubblica Istruzione in un'affollata conferenza stampa: "La scuola deve dare risposte e sostenere le famiglie e questi studenti - ha dichiarato lo stesso Ministro ai cronisti - che sono normodotati, anzi qualche volta con un talento superiore alla media e che hanno solo disturbi particolari per quanto riguarda per esempio la discalculia, la disgrafia, la dislessia". In base alle recenti conoscenze scientifiche, le linee guida sono state elaborate puntando sulla centralità del metodo didattico. Dai programmi di video scrittura al registratore, da software di sintesi vocale alle più comuni calcolatrici: la scuola offrirà, sin dall'infanzia, strumenti tecnologici e didattici utilissimi per chi soffre la dislessia.
E non è tutto. Saranno adottate, infatti, anche misure dispensative e compensative dei quali usufruiranno anche gli studenti universitari: “prove orali invece che scritte; uso di personal computer con correttore ortografico e sintesi vocale; tempo supplementare fino a un massimo del 30% in più”. Il Ministero della Pubblica Istruzione, inoltre, ha reso noto l'apertura dei termini per la presentazione di progetti didattici a vantaggio degli studenti affetti da Dsa: si tratta di un concorso destinato alle scuole di primo e secondo grado. I progetti andranno presentati entro il 15 settembre 2011.
(23/07/2011 - Emanuele Ameruso)
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