Sei in: Home » Articoli

Sezioni Unite civili: notifica della sentenza alla parte non fa decorrere termine breve di impugnazione né per il notificante né per il notificato

Con la sentenza n. 12898, depositata il 13 giugno 2011, le Sezioni Unite Civili hanno stabilito che la notificazione della sentenza in forma esecutiva, eseguita alla controparte personalmente, anziché al procuratore costituito ai sensi degli articoli 170, primo comma, e 285 Cpc - nel regime anteriore alla legge 23 febbraio 2006, n. 51 - non è idonea a far decorrere il termine breve di impugnazione né per il notificante, né per il notificato. Tale principio è tuttora coerente con le finalità acceleratorie dell'articolo 326 Cpc e compatibile con il novellato articolo 111 della Costituzione sotto il profilo della ragionevole durata del processo. Il massimo consesso di Piazza Cavour in riferimento all'ordinanza interlocutoria rimessa alle Sezioni Unite civili (e cioè l'idoneità della notificazione della sentenza in forma esecutiva, eseguita alla controparte personalmente, anziché al procuratore (costituito ex artt. 170, co.1 e 285 cpc) a far decorrere il termine breve di impugnazione nei confronti del solo notificante) si è espresso dopo aver illustrato i vari orientamenti giurisprudenziali in materia in circa 15 pagine di motivazione precisando che il principio espresso è compatibile con il novellato art. 111 Costituzione sotto il profilo della ragionevole durata del processo.
Vai alla pagina per scaricare il testo della sentenza n. 12898/2011
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(18/06/2011 - Luisa Foti)
Le più lette:
» Equitalia: rottamazione anche per il sovraindebitamento
» Gassani: 1 coppia su 5 in Italia separata in casa, per non finire sul lastrico
» Catene di Sant'Antonio su Whatsapp: chi c'è dietro e chi ci guadagna
» Tasse ridotte dal giudice fino al 90%
» Terremoto: ecco dove finiscono i soldi degli sms di solidarietà
In evidenza oggi.
Avvocati: mantenimento alla ex moglie che ha lasciato la toga
Per la Cassazione se la professione è abbandonata per curare gli interessi del marito, l'assegno va corrisposto anche se il matrimonio è stato breve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF