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Conti Pubblici: l'economista, agenzie di rating poco credibili. Il loro Ŕ un ruolo minimo

euro
Alberto Bisin, docente di Economia alla New York University, in un'intervista all'Adnkronos in seguito all'abbassamento dell'outlook sull'Italia da 'stabile' a 'negativo' da parte di Standard & Poors ha dichiarato che le agenzie di rating "sono sempre state poco credibili". I loro giudizi sul debito, spiega l'economista, sono di fatto irrilevanti per il mercato. Bisin spiega che a suo parere il ruolo delle agenzie Ŕ minimo, soprattutto dopo "la figuraccia" nella crisi del 2008, scoppiata per il tracollo dei mutui ad alto rischio a cui le agenzie finanziarie internazionali avevano dato il loro giudizio positivo. Anche quando S&P ha abbassato l'outlook degli Usa il mese scorso "essenzialmente non e' successo nulla" e questo perchŔ "Chi vuole investire sui titoli di stato non guarda il giudizio delle agenzie di rating". In sostanza secondo Bisin i giudizi delle agenzie hanno solo una valenza politica e non un reale impatto sul mercato. Il ruolo delle agenzie - conclude ha piuttosto un senso "sul rating di attivita' finanziarie piu' complicate, su cui la gente non ha informazioni, ma e' poco utile a causa del problema del conflitto di interesse".
(23/05/2011 - N.R.)
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