Sei in: Home » Articoli

Dire “sei un imbecille” è reato: no al riconoscimento dell'esercizio del diritto di critica sindacale

Dire “sei un imbecille” integra il reato di diffamazione, anche se l'espressione è utilizzata da sindacalisti, in seguito ad un acceso dibattito. A dirlo è la Cassazione che ha spiegato che tale espressione, (utilizzata dai sindacalisti in danno di un ingegnere della Cgil), non può costituire un legittimo esercizio del diritto di critica sindacale, previsto dall'art. 51 del codice penale. In particolare, la quinta sezione della Corte di Cassazione, su ricorso proposto proprio dai sindacalisti, condannati sia in primo che in secondo grado per diffamazione (ex art. 595 c.p.), ha stabilito che l'epiteto rappresenta una vera e propria offesa “alle qualità morali e intellettuali dei soggetti criticati''. I sindacalisti, nel caso di specie, sono stati condannati a mille euro di multa per aver esposto nelle bacheche aziendali un volantino in cui l'ingegnere del sindacato definiva definito un “notorio imbecille” per la sua iniziativa di indire un referendum per l'abrogazione di un accordo sottoscritto dai sindacati con l'azienda.
Altre informazioni sulla sentenza
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(15/04/2011 - Luisa Foti)
Le più lette:
» In arrivo il "congedo mestruale"
» Lavoro: statali, arriva la stretta su malattie e permessi
» Mantenimento: al via l'aiuto di Stato per l'assegno all'ex
» Animali in casa: tutte le agevolazioni fiscali
» Permessi 104: il dipendente può essere pedinato
In evidenza oggi.
Avvocati: al via la petizione contro la Cassa Forense
Parte da Catania la petizione contro i costi della Cassa Previdenza Forense
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF