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Dipendenti P.A.: risoluzione del rapporto di lavoro e inidoneitÓ psicofisica

Su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, il Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2011 ha esaminato uno schema di regolamento, che, a tutela dell'efficienza e del buon andamento della Pubblica Amministrazione, stabilisce la procedura di accertamento, gli effetti e il trattamento giuridico ed economico nei casi di permanente inidoneitÓ psicofisica dei dipendenti pubblici. Lo schema di regolamento, trasmesso al Consiglio di Stato per il previsto parere, consente alla Pubblica Amministrazione di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti di cui Ŕ stata accertata l'inidoneitÓ psicofisica permanente e assoluta oppure al demansionamento nel caso di accertata inidoneitÓ psicofisica permanente e relativa.
Destinatari del regolamento sono i dipendenti, anche con qualifica dirigenziale, delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici non economici, degli enti di ricerca, delle universitÓ e delle Agenzie e l'iniziativa per l'avvio della procedura, per l'accertamento dell'inidoneitÓ, spetta all'Amministrazione di appartenenza del dipendente o al dipendente interessato. Come si apprende dalla lettura del regolamento, l'Amministrazione avvia la procedura nei casi di assenza del dipendente per malattia, superato il primo periodo di conservazione del posto previsto nei contratti collettivi di riferimento; in presenza di disturbi del comportamento gravi, evidenti e ripetuti, che fanno fondatamente presumere l'esistenza dell'inidoneitÓ psichica permanente assoluta o relativa al servizio nonchÚ nei casi di condizioni fisiche che facciano presumere l'inidoneitÓ fisica permanente al servizio. Se l'inidoneitÓ permanente assoluta al servizio Ŕ accertata, l'Amministrazione lo comunica al lavoratore, entro 30 giorni dal ricevimento del verbale medico, risolve il rapporto di lavoro e corrisponde l'indennitÓ sostitutiva del preavviso, se dovuta.
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(13/04/2011 - L.S.)
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