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Finanziaria, arriva il maxiemendamento.

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Data:  05/12/2009 15:32
Quasi un miliardo in più rispetto alle ultime stime

Roma, 5 dic. (Adnkronos/Ign) - Arriva il maxiemendamento alla finanziaria 2010 in commissione Bilancio. La manovra complessiva muove risorse per 8,9 miliardi di euro, salendo di quasi un miliardo rispetto alle ultime stime. Confermato il pacchetto welfare, il patto sulla salute, il codice per le autonomie e la distribuzione dello scudo fiscale per 3,9 miliardi di euro. Per quanto riguarda le altre risorse: 250 milioni arriveranno dalla vendita di beni demaniali e un miliardo dall'accordo fatto con le province di Trento e Bolzano, che dà maggiore autonomia alle province autonome a fronte di un minore trasferimento da parte dello Stato. Dal fondo Tfr inoptato, che confluisce in un fondo di tesoreria, altri 48 milioni arriveranno dal codice delle autonomie e 200 dai fondi fas, infine 350 milioni dalla voce 'rivalutazione terreni'. Arriva la cedolare secca al 20% sugli affitti, ma solo per L'Aquila e in via sperimentale. Insieme alle risorse per il taglio del nastro del ponte sullo stretto di Messina, il turn-over al 100% per polizia e vigili del fuoco, e le risorse per Roma capitale. Cancellate invece le norme per i rimborsi di azionisti e obbligazionisti Alitalia, la possibilità da parte dei comuni di rimborsare le ronde e le risorse per il termovalorizzatore di Acerra. Via anche la proroga delle concessioni demaniali marittime fino al 2015 e la norma che permetteva di modificare Basilea 2. Confermata la distribuzione di 400 milioni di euro al 5 per mille, di 103 milioni ai libri scolastici, 100 milioni al fondo di solidarietà per l'agricoltura, 400 milioni per l'università. Alle scuole private vanno 130 milioni mentre per l'autotrasporto sono in arrivo 400 milioni. Altri 571 milioni vanno alla stipula di convenzioni con i comuni per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e agli enti locali danneggiati dal sisma in Abruzzo. Questa parte dovrà però essere meglio specificata nella tabella che ripartisce le risorse dello scudo fiscale. Arriva anche la norma che attua un trasferimento di risorse per le authority indipendenti. Resta dentro anche il rimborso Ici ai comuni, dopo l'abolizione dell'imposta per le prime case, per un totale di 916 milioni di due anni (156 milioni residui del 2008 e 760 milioni per il 2009). Confermati i 600 milioni per Roma capitale, da reperire attraverso la dismissione di immobili della Difesa. Rinviato anche il pagamento dei tributi per i cittadini che abitano nelle zone colpite dal sisma in Abruzzo, da gennaio a giugno del prossimo anno. Dentro anche l'incremento delle tariffe, fino a 3 euro, per il trasporto aereo. Confermati 500 milioni per la costruzione di nuove carceri e all'aumento della capienza per quelle esistenti. Confermata anche la nascita dei fondi comuni per le pmi, che lo Stato potrà sottoscrivere fino a un massimo di 500.000 euro. Aumenta di 200 milioni il credito d'imposta per le imprese che investono in innovazione e ricerca. Nella Finanziaria 2010 entra il decreto legge che contiene la riduzione del 20% dell'acconto Irpef. Nel maxiemendamento presentato dal relatore in commissione Bilancio fa il suo ingresso la norma che sposta parte del pagamento degli acconti dell'imposta sui redditi, al prossimo anno in sede di conguaglio. L'intervento consente, inoltre, di superare l'ostacolo legato a problemi di cassa e competenza dello scudo fiscale, che copre momentaneamente il mancato gettito. La sanatoria, infatti, chiudendo i termini il 15 dicembre 2009 non consentirebbe di utilizzare il gettito sul 2010. Ma grazie alla proroga per il pagamento degli acconti sarà possibile, con la 'restituzione' da parte dei contribuenti del versamento, utilizzare le risorse per le voci indicate dallo scudo. Per chi ha già versato l'acconto, si legge nel testo, potrà recuperare l'imposta nei primi pagamenti utili.


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