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a cura di: Manuela Sacco, Axura srl
Le tasseLe tasse da pagare variano in base alle caratteristiche del soggetto richiedente ed alle finalità d'impiego del capitale richiesto. Infatti, se il mutuatario è un soggetto privato, dovrà pagare delle imposte differenti rispetto al mutuatario azienda. Inoltre, se il mutuo è per l'acquisto di un immobile adibito a prima casa, le condizioni di pagamento saranno agevolate rispetto a quelle per l'acquisto di una seconda casa. A questo punto è facilmente deducibile che le spese di un mutuo possono variare anche in base alle detrazioni fiscali concesse al mutuatario. Esistono dei costi che possono essere detratti dalle tasse. La possibilità di risparmio è differente in base al tipo di mutuo scelto, la stipulazione di un contratto di finanziamento per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di un immobile può portare ad un effettivo risparmio fiscale: il contribuente avente un mutuo aperto per l'investimento sulla propria abitazione principale può vedersi l'Irpef (Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche) ridotta. Il mutuo, quindi, può costare un po' meno grazie alla detrazione fiscale, che risulta essere - ancora oggi ottobre 2006 - pari al 19% sugli interessi e sugli altri oneri (fino al raggiungimento di un tetto massimo di 3.615,20 euro, in questo modo si può arrivare a risparmiare fino a 686,89 euro all'anno). Gli oneri ai quali viene applicata la detrazione dell'imposta sul reddito sono:
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