Gli indici

Indice di questa guida:
  1. Cos' un mutuo?
  2. Chi eroga i mutui?
  3. Le tipologie di mutuo
  4. Come scegliere e ottenere un mutuo?
  5. Le spese da sostenere
  6. Gli indici
  7. Le tasse
  8. I tassi
  9. Il piano di rimborso
  10. Le garanzie richieste
  11. Le garanzie offerte a tutela del consumatore
  12. [Torna all'indice delle guide legali]
  13. [Vedi anche: i prestiti personali]
a cura di: Manuela Sacco, Axura srl

Anche se già ampiamente descritti, riprendiamo e ridefiniamo gli indici utili:

  • Euribor: Euro Interbank Offered Rate.
    E' un indice che rileva giornalmente la situazione del mercato e rappresenta il tasso medio attraverso il quale avvengono le transazioni finanziarie tra banche europee. Data la sua affidabilità viene utilizzato dalla quasi totalità degli istituti bancari per definire l'oscillazione delle rate dei mutui a tasso variabile.
  • Eurirs (IRS): Euro Interest Rate Swap.
    E' un indice ricavato dalla media ponderata della quotazione attraverso cui le Banche europee svolgono operazioni di Swap, cioè stipulano accordi speciali con cui si impegnano ad assumersi carico dei rischi durante gli interventi speculativi. Il tasso a cui si definiscono questi accordi prende il nome di IRS. Gli istituti mutuanti utilizzano questo indice di riferimento nel caso in cui il cliente mutuatario voglia aprire un mutuo a tasso fisso, poiché garantisce una maggiore copertura se i tassi dovessero subire dei rialzi.
  • TAN: Tasso Annuo Nominale.
    E' il più semplice indice di riferimento, in quanto rappresenta l'interesse da corrispondere annualmente all'istituto mutuante. Ma gli interessi non si pagano una volta all'anno, bensì diluiti ad ogni rata. Per questo è più realistico il TAEG, che considera il pagamento rateale e non prevede, di conseguenza, nessun rimborso degli interessi maturati da parte del debitore durante l'anno.
  • TAEG: Tasso Annuo Effettivo Globale.
    E' l'indice che illustra nel modo più realistico possibile il costo globale di un mutuo. E' un indicatore, che non viene usato per il calcolo delle rate ma come strumento di comparazione tra i mutui, poiché offre una visione chiara e completa sul costo di ogni proposta di mutuo.
  • ISC: Indicatore Sintetico di Costo.
    Parlare di ISC è come parlare di TAEG, in quanto nel 2003 il Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio ha precisato che l'ISC è calcolato in conformità alla disciplina sul TAEG. Per questo motivo anche l'indice ISC comprende tutte quelle spese (interessi, spese di apertura, spese assicurative, ecc.) indicate nell'ordinamento creato per il TAEG.
  • Tasso BCE (TUR): Tasso Ufficiale di Riferimento definito dalla Banca Centrale Europea (BCE).
    E' l'indice di riferimento bancario europeo. Viene determinato dalla Banca Centrale Europea e viene applicato dalla stessa BCE come tasso d'interesse nelle manovre di rifinanziamento alle banche d'Europa. Questo tasso definisce l'andamento del costo del denaro e di conseguenza in base al suo valore vengono stabiliti tutti gli altri tassi d'interesse.
  • TEGM: Tasso Effettivo Globale Medio.
    Il TEGM viene rilevato trimestralmente dal Ministero del Tesoro e viene divulgato sulla Gazzetta Ufficiale. E' l'indice di riferimento usato per stabilire se il tasso d'interesse applicato al mutuo è più alto rispetto al tasso soglia legalmente fissato dal Governo. Se così fosse si presenterebbe il reato d'usura.
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