Elementi essenziali dell'usucapione
I due elementi imprescindibili per l’avverarsi dell’usucapione sono il possesso della cosa e il trascorrere di un determinato periodo di tempo. Per essere rilevante ai fini dell’usucapione, tuttavia, il possesso deve rispettare alcuni requisiti.
Innanzitutto esso dovrà essere “inequivoco”, ossia certo ed inidoneo a generare nei terzi il dubbio sulla effettiva intenzione del soggetto di porre in essere un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale. Il possesso deve essere, inoltre, pacifico e pubblico, ossia non acquistato in modo violento o clandestino (per approfondimenti sul punto, si veda, tra le altre, Cass. Civ. sentenza n. 6997 del 17-7-1998, in Giust. civ. Mass., 1998, p.1547). Esso, infine, dovrà essere continuo ed ininterrotto nel tempo, nel senso che stiamo per vedere. E’ da precisare fin da ora, peraltro, che il possesso, oltre a presentare i caratteri poc’anzi indicati, dovrà avere ad oggetto uno o più beni idonei ad usucapionem. Sono usucapibili, difatti, i beni che sono in commercio (non sono usucapibili le c.d. res communes omnium) e non sono qualificabili come demaniali. Sotto quest’ultimo aspetto, mentre non sono passibili di usucapione, appunto, i beni appartenenti al demanio pubblico, lo sono, invece, quelli che afferiscono al patrimonio indisponibile dello Stato o di altri Enti Pubblici, a patto che, secondo quanto previsto dall’art. 828 c.c., la loro destinazione tipica non venga mutata dal possesso stesso.
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