Il protesto. Definizione, forma e termini

Seguici su Facebook e su G. Plus
I titoli di credito
Quando un titolo di credito (cambiale tratta, vaglia cambiario, assegno) viene presentato per il pagamento ma la somma in esso indicata non viene corrisposta oppure il titolo stesso viene rifiutato, è possibile ottenere una dichiarazione formale ad opera di un pubblico ufficiale all'uopo abilitato che attesti il mancato pagamento (protesto per mancato pagamento di assegno o cambiale) o la mancata accettazione (protesto per mancata accettazione di cambiale-tratta).

Chi può "levare" il protesto

La c.d. levata del protesto, può essere effettuata da notaio, ufficiale giudiziario e aiutante ufficiale giudiziario, nonchè dal segretario comunale nei comuni sprovvisti di notaio e ufficiale giudiziario; in quanto atto pubblico, fa fede fino a querela di falso dell'avvenuta presentazione del titolo e del mancato pagamento o della mancata accettazione, oltre che delle dichiarazioni del debitore e degli altri fatti che il presentatore riferisce aver compiuto o essere avvenuti in sua presenza. 

Effetti del protesto

Il protesto ha la funzione di rendere possibile l'azione di regresso (ad esempio contro il girante o l'avallante). Il protesto garantisce così al creditore di intraprendere tale azione nei confronti dei debitori inadempienti interrompendo altresì la prescrizione con efficacia pari a quella di una costituzione in mora. 

Forma del protesto

Ai sensi dell'art. 69 r.d. 1669/33, c.d. legge cambiaria, il protesto può essere fatto con atto separato, oppure essere scritto sulla cambiale o sul duplicato o sulla copia ovvero sul foglio di allungamento, con apposizione del timbro di congiunzione ad opera del pubblico ufficiale. In ogni caso, ex art. 71 l. camb., deve riportare la data in cui il pagamento è stato richiesto al debitore (giorno, mese, anno), il nome del richiedente, il luogo in cui è richiesto e le ricerche compiute, l'oggetto della richiesta con la risposta avuta, oltre alla sottoscrizione del pubblico ufficiale. In assenza degli elementi essenziali il protesto è nullo.

Termini del protesto

L'omissione o la tardiva levata del protesto comporta, per il creditore, la decadenza dall'azione di regresso. I termini per levare il protesto, ex art. 51 l. camb., sono:
- in caso di protesto per mancato pagamento: per cambiali a data certa e a certo tempo data entro la scadenza; per cambiali a vista e a certo tempo vista entro un anno dall'emissione; per assegni entro la scadenza della presentazione;
- in caso di protesto per mancata accettazione: per cambiali a giorno fisso e a certo tempo data o vista entro uno dei due giorni feriali successivi al giorno in cui la cambiale è pagabile.
Vedi anche: Il protesto: casi di illegittimità e tutela legale
Indice di questa guida: I titoli di credito in generale - L'ammortamento dei titoli di credito - Il protesto definizione forma e termini - La cambiale - L'assegno - L'avallo effetti e forma - L'azione cambiaria - La girata della cambiale e dell'assegno
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
Arricchisci questa guida con un tuo commento:
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss