Sei in: Home » Guide Legali » Eredità e successioni » Esecutore testamentario

L'esecutore testamentario

Indice della guida

Chi è l'esecutore testamentario

L'esecutore testamentario è un soggetto titolare di un ufficio di diritto privato non rappresentativo con la funzione di dare esecuzione o curare che sia eseguita dall'onerato, la volontà testamentaria.


Come viene fatta la nomina

Il testatore, ai sensi degli artt. 700 ss. c.c. ha facoltà di nominare un esecutore testamentario per il caso in cui tutti o alcuni chiamati non vogliano o non possano accettare. 

La nomina può essere contenuta in un testamento o in un atto avente la forma testamentaria: si ritiene possibile anche la nomina di un esecutore come mandatario post mortem


Chi può essere nominato esecutore testamentario

Possono essere nominate, quali esecutori testamentari, solamente i soggetti che hanno piena capacità di obbligarsi e, tra di essi, non sono esclusi i chiamati alla successione: possono quindi essere nominati esecutori gli eredi o i legatari. 

L'esecutore nominato dovrà accettare la carica, con una dichiarazione resa alla cancelleria del Tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e l'accettazione viene annotata nel registro delle successioni.


Funzioni e doveri dell'esecutore testamentario

Ai fini del compimento delle sue funzioni, l'esecutore testamentario ha facoltà di amministrare i beni ereditari, prendendone anche possesso per un massimo di un anno dall'apertura della successione ed ha facoltà di alienare, previa autorizzazione, i detti beni ereditari

Nel caso vi siano, tra i chiamati, dei minori, degli assenti, interdetti o persone giuridiche, l'esecutore testamentario è tenuto a far apporre i sigilli ed, in tal caso, fa redigere l'inventario dei beni costituenti il relictum.

Per quanto concerne il potere di procedere alla divisione, il testatore ha facoltà di disporre che sia l'esecutore testamentario, quando non sia erede o legatario, a disporre la divisione, sentiti gli eredi, ai sensi dell'art. 733 c.c.: ossia il testatore può indicare le norme secondo le quali dovranno essere formate le porzioni della divisione o nominare un soggetto che proceda alla divisione (l'esecutore testamentario). Detta divisione sarà valida salvo contrarietà alla volontà del testatore o iniqua.

Il rendiconto della gestione

L'esecutore testamentario, al termine del primo anno dall'apertura della successione, deve rendere il conto della propria gestione. L'obbligo del rendiconto sussiste solamente quando l'esecutore abbia avuto l'amministrazione dei beni ereditari e, nonostante sia un ufficio gratuito, egli risponde della propria gestione per colpa. Ogni interessato può domandare l'esonero dell'esecutore testamentario nel caso di gravi irregolarità nell'espletamento della sua funzione o in caso di comportamenti che abbiano minato la sua fiducia.

L'esecutore testamentario rappresenta processualmente l'eredità: le azioni dovranno quindi essere proposte tanto nei confronti dell'erede, che nei confronti dell'esecutore.

Nonostante sia un ufficio gratuito, il testatore può prevedere, a favore dell'esecutore, una retribuzione a carico dell'eredità.


Giurisprudenza

Cassazione civile  sez. VI sentenza del 01/09/2014

Il provvedimento del Presidente del Tribunale che esonera l'esecutore testamentario per gravi irregolarità nell'adempimento dei suoi obblighi è reclamabile dinanzi al presidente della Corte d'Appello ma l'ordinanza assunta in sede di reclamo non è ricorribile per Cassazione.


Cassazione civile sez. II del 30/08/2004 n. 17382

L'ufficio dell'esecutore testamentario è di natura gratuita anche se la sua attività può comportare degli oneri. Ciò si giustifica con la possibilità di accettare o meno l'incarico. Se si decide di accettare l'incarico si sarà tenuti a sostenerne gli oneri connessi senza poter reclamare alcun compenso salvo che questo non sia stato disposto dal testatore. L'esecutore testamentario potrà solo ripetere le spese sostenute per l'esercizio del suo incarico.


Cassazione civile sez. II del 27/01/1995 n. 995

L'esecutore testamentario non acquista il possesso dei beni ereditari con la semplice l'accettazione dell'incarico, dovendo fare esplicita richiesta all'erede.  Se l'erede rifiuta di procedere alla consegna non potrà porsi a carico dell'esecutore l'impossibilità di esercitare le sue funzioni e quindi il termine annuale previsto dall'articolo 703 del codice civile inizierà a decorrere solo da quando sarà cessata la causa dell'impedimento.


(Dott.ssa Francesca Tessitore)
Seguici:
Print Friendly and PDF
Arricchisci questa guida con un tuo commento:
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin