Sei in: Home » Guide Legali » EreditÓ e successioni » Comunione ereditaria

La comunione ereditaria

Indice della guida

La comunione ereditaria Ŕ la situazione di contitolaritÓ del patrimonio ereditario che si instaura tra gli eredi, che hanno accettato l'ereditÓ, prima che venga effettuata la divisione dei beni. La comunione ereditaria Ŕ una comunione ordinaria, ai sensi degli artt. 1100 ss. del codice civile, con la differenza che la contitolaritÓ non ha ad oggetto solamente i diritti di proprietÓ, ma ogni diritto facente parte dell'asse ereditario.


I debiti ereditari

Per quanto riguarda i debiti ereditari, l'art. 752 c.c. enuncia che gli eredi rispondono dei debiti ereditari in proporzione alle loro quote ereditarie, salvo diversa disposizione del testatore: la regola della solidarietÓ passiva, quindi, pu˛ essere prevista dal testatore ma Ŕ esclusa dalla legge. 

Ci˛ significa che, ad esempio, in caso di dieci coeredi ed un debito di diecimila euro, il creditore non potrÓ chiedere l'intero importo ad un solo coerede, ma dovrÓ citare in giudizio tutti i coeredi al fine di condannarli al pagamento di mille euro ciascuno. 

Come stabilito dalla Suprema Corte nella sentenza 27.07.2007, n. 20338, il valore della causa dovrÓ essere, per˛, parametrato all'intero ammontare della passivitÓ.

Nel caso in cui un coerede adempia all'obbligazione in una misura eccedente la sua quota di contitolaritÓ del patrimonio ereditario, egli avrÓ il diritto di rivalsa nei confronti degli altri coeredi.


I crediti del de cuius

Per quanto concerne i crediti di cui era titolare il de cuius, la Suprema Corte, nella sentenza a Sezioni Unite 28.11.2007, n. 24657, ha ribadito che la regola contenuta nell'art. 752 c.c., essendo dettata in materia di debiti ereditari, non comprende i crediti ed essi, entrando a far parte della comunione ereditaria, potranno essere riscossi, per l'intero (a differenza che per i debiti ereditari) da un solo coerede, senza che si configuri una situazione di litisconsorzio necessario tra i coeredi.


Il diritto di prelazione ereditaria (retratto successorio)

L'art. 732 c.c. enuncia che il coerede, che intenda alienare la propria quota (o parte di essa) ad un estraneo, sia tenuto a notificare la proposta di alienazione con indicazione del prezzo, agli altri coeredi, i quali avranno un diritto di prelazione: questo Ŕ il cosiddetto retratto successorio

La prelazione ereditaria (o retratto successorio) Ŕ appunto una prelazione, con carattere reale, che autorizza i coeredi, che non hanno ricevuto la proposta di prelazione, a riscattare la quota alienata da ogni avente causa, sino al momento dello scioglimento della comunione ereditaria, ossia sino a quando non sarÓ avvenuta la divisione. 

Nel caso in cui pi¨ coeredi intendano acquistare la quota oggetto di prelazione, essa sarÓ assegnata, in parti uguali, ai coeredi che intendono acquistare.

Vedi anche: La divisione ereditaria 

(Dott.ssa Francesca Tessitore)

Seguici:
Print Friendly and PDF
Arricchisci questa guida con un tuo commento:
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin