Fondamento ed evoluzione della funzione

Nel nostro ordinamento, in passato, la responsabilitÓ aquiliana era strettamente legata all'individuazione del soggetto che, tramite una condotta personale, connotata da un grado maggiore o minore di colpa, aveva arrecato un pregiudizio alla sfera giuridica altrui. Sotto questo profilo, in definitiva, esisteva una evidente somiglianza rispetto ai principi personalistici tipici del diritto penale e la funzione principale dell'istituto in esame era quella di punire e reprimere il comportamento del danneggiante.

Il fondamento attuale della responsabilitÓ extracontrattuale risulta notevolmente mutato. Lo scopo ultimo, infatti, non Ŕ pi¨ di carattere sanzionatorio, bensý Ŕ preordinato alla riparazione del danno arrecato, in armonia con i doveri di solidarietÓ imposti dalla Costituzione: il soggetto che oggi Ŕ al centro della disciplina de quo Ŕ il danneggiato, che merita un opportuno ribilanciamento della propria posizione, tenuto conto, in primis, dell'effettiva entitÓ del danno subito, previa verifica della reale ingiustizia di quest'ultimo. Muovendosi in un'ottica riparatoria, il legislatore ha contemplato, accanto alla tradizionale responsabilitÓ fondata sulla colpa dell'agente (di cui all'art. 2043 c.c.), altre figure caratterizzate dal medesimo scopo di tutela del soggetto leso e, in definitiva, della pacifica convivenza. Come vedremo, nell'attuale ordinamento, dunque, sono previste, da un lato, ipotesi di responsabilitÓ indiretta (o per fatto altrui), ogni qual volta Ŕ tenuto a risarcire (anche oppure solo) chi non ha materialmente commesso il fatto lesivo e, dall'altro lato, ipotesi di responsabilitÓ oggettiva, allorchÚ Ŕ tenuto a risarcire chi, pur avendo commesso il fatto, non ne ha colpa.

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responsabilitÓ contrattuale »
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