Sei in: Home » Guide Legali » Rapporto di Lavoro » Obbligazioni principali

Rapporto di lavoro: le obbligazioni principali

Seguici su Facebook e su G. Plus
(A cura di: Avv. Valeria Zatti)

L'ordinamento giuridico italiano identifica come rapporto di lavoro quel rapporto giuridico che trae la sua origine dal contratto di lavoro.

Le situazioni giuridiche che caratterizzano tale rapporto sono molteplici e tra di esse meritano di essere segnalate innanzitutto le due obbligazioni principali.

Ci si riferisce, da un lato, all'obbligazione, posta in capo a un soggetto denominato lavoratore, di mettere a disposizione dell'altra parte del rapporto la propria prestazione lavorativa.

Dall'altro lato c'è l'obbligazione, gravante in capo all'altra parte del rapporto di lavoro, denominata datore di lavoro, di corrispondere al lavoratore una retribuzione, solitamente in denaro.

Occorre sin da subito sottolineare che datore di lavoro può essere sia una persona fisica che una persona giuridica e che, in questo secondo caso, la sua natura può essere sia pubblica che privata.

L'obbligazione di prestare la propria attività lavorativa e quella di corrispondere una retribuzione, tuttavia, non sono le uniche situazioni giuridiche che caratterizzano il rapporto di lavoro.

A fianco ad esse, infatti, ce ne sono numerose altre, gravanti sia in capo al lavoratore che in capo al datore di lavoro e che meritano un approfondimento dedicato.

Basti pensare, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, al dovere del datore di lavoro di garantire la sicurezza del luogo di lavoro (che trova la sua fonte in svariate norme, tra le quali quella di cui all'articolo 2087 c.c.), al diritto del lavoratore alle ferie e, ancora, ai doveri di diligenza, obbedienza e fedeltà di quest'ultimo.

L'intuitus personae

Nell'analisi del rapporto di lavoro, non si può prescindere dall'evidenziare che il contratto che lo genera è caratterizzato, forse più di ogni altro, dal cosiddetto intuitus personae, ovverosia dalla sussistenza di un forte legame fiduciario tra le parti che lo stipulano che pone al centro del rapporto la persona del lavoratore.

Tale legame è talmente stretto da non rendere ad esempio ammissibile, in generale e fatte salve delle rare eccezioni previste dalla legge, la sostituzione del lavoratore, nello svolgimento delle sue mansioni, con un'altra persona senza il consenso del datore di lavoro.


Aggiornamento: Agosto 2016

  Il lavoro subordinato e le differenze rispetto al lavoro autonomo »
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
Arricchisci questa guida con un tuo commento:
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss