Introduzione della controversia

Il procedimento giudiziale inizia mediante il deposito, nella cancelleria del giudice competente, della relativa domanda che, in materia di lavoro, acquista la forma del ricorso. Alla domanda giudiziale devono essere allegati tutti i documenti in essa indicati (art. 415, comma 1, c.p.c.). Il ricorso deve avere il contenuto previsto dall'art. 414 c.p.c. Esso deve contenere:

l'indicazione del giudice e le generalità delle parti; l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto su cui si basa la domanda; la determinazione dell'oggetto del ricorso; l'indicazione dei mezzi di prova che il ricorrente intende addurre e dei documenti che mette a
disposizione del giudice e che allega al ricorso.

Il ricorso rappresenta l'atto introduttivo della causa, ma anche quello definitivo in quanto non è possibile produrre ulteriori documenti in corso di causa, nè è ammesso formulare nuove domande o eccezioni oltre quelle indicate nel ricorso medesimo, salvo eccezioni rigorose previste dalla legge. Una di queste eccezioni è prevista dalla Legge n. 183/2010, la quale prevede che nelle controversie di impugnazione (ad esempio di licenziamento) è possibile produrre nuovi documenti formatisi dopo il deposito del ricorso. Questo perchè occorre depositare la domanda giudiziale entro un termine relativamente breve.

Una volta depositato il ricorso in cancelleria, il giudice nei successivi 5 giorni fissa, con decreto, l'udienza di discussione a cui le parti sono tenute a comparire personalmente (art. 415, comma 2, c.p.c.). Tra il giorno del deposito del ricorso e quello dell'udienza non devono decorrere più di 60 giorni. Emesso il decreto, il ricorrente deve notificare al convenuto, nei successivi 10 giorni, copia del ricorso e del decreto medesimo, salvo che il ricorrente non stia in giudizio personalmente secondo quanto previsto dall'art. 417 c.p.c. In tal caso sarà la cancelleria a provvedere alla suddetta notificazione.

La parte, infatti, può stare in giudizio personalmente ossia senza l'assistenza di un difensore, se la causa ha un valore che non eccede i 129,11 Euro. La domanda può anche essere proposta verbalmente al giudice, il quale ne redige processo verbale. Invece nelle controversie di lavoro in cui siano coinvolte pubbliche amministrazioni, queste, in primo grado, possono stare in giudizio avvalendosi direttamente di propri dipendenti.

Tra la data di notifica del ricorso al convenuto e quella dell'udienza di discussione devono trascorrere almeno 30 giorni, per permettere al primo di approntare la giusta difesa.

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