Appello incidentale nel processo del lavoro

Differenze rispetto al rito ordinario, termini e modalità di proposizione, inammissibilità, Costituzione dell'appellato, giurisprudenza e fac-simile

Indice della guida

Guida breve al processo del lavoro

Avv. Valeria Zeppilli

L'appello incidentale

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L'appello incidentale è un mezzo di impugnazione mediante il quale l'appellato, il quale ritiene che in alcune parti della sentenza di primo grado già impugnata dalla controparte vi siano anche una o più disposizioni a sé sfavorevoli, propone a sua volta gravame contro la prima pronuncia.

L'appello incidentale nel rito del lavoro: differenze rispetto al rito ordinario

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Nel rito del lavoro la possibilità di proporre appello incidentale è regolamentata in maniera peculiare rispetto a quanto avviene nel rito ordinario.

In particolare, la differenza sta nelle modalità di proposizione dell'impugnazione: nel rito ordinario, l'appello incidentale è inserito nella comparsa di risposta ed è quindi depositato unitamente a questa nella cancelleria del giudice competente; nel rito del lavoro, invece, l'appello incidentale va anche notificato alla controparte almeno dieci giorni prima dell'udienza di discussione dinanzi al collegio.

Termini e modalità di proposizione

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Più nel dettaglio, a disciplinare l'appello incidentale nel rito del lavoro è l'articolo 436 del codice di procedura civile, che fornisce indicazioni molto precise sui termini e sulle modalità di proposizione.

In generale, l'appellato deve costituirsi in giudizio mediante deposito in cancelleria del fascicolo e di una memoria difensiva con almeno dieci giorni di anticipo rispetto all'udienza di discussione. Se intende proporre appello incidentale, invece, l'appellato deve rispettare delle formalità e delle tempistiche aggiuntive. 

In particolare è innanzitutto necessario, a pena di decadenza, esporre i motivi specifici sui quali fonda la sua impugnazione nella stessa memoria difensiva con la quale si costituisce in giudizio. A tal proposito si segnala che, come precisato più volte dalla Cassazione, l'atto contenente l'impugnazione incidentale può essere solo la memoria difensiva di costituzione mentre se l'appello incidentale è contenuto in un atto integrativo di questa, anche se notificato entro i termini stabiliti dalla legge, deve essere considerato inammissibile.

L'appellato che intenda proporre appello incidentale, inoltre, non può limitarsi al deposito della memoria in cancelleria ma deve provvedere alla notifica della stessa alla controparte con almeno dieci giorni di anticipo rispetto all'udienza fissata per la discussione dinanzi al collegio per consentire all'appellante principale di approntare le opportune difese in merito.

La proposizione dell'appello incidentale, infatti, non comporta la fissazione di una nuova udienza di discussione e l'appellante principale può pertanto presentare le proprie ragioni in ordine ai punti impugnati dall'appellato solo durante lo svolgimento dell'udienza di discussione già fissata. Peraltro per provvedervi non ha alcuna possibilità di avvalersi della forma scritta, ma è costretto alla difesa orale.

Inammissibilità

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Nel computare il termine perentorio entro il quale proporre l'appello incidentale, il calcolo dei giorni a disposizione va fatto a ritroso, con esclusione del giorno dell'udienza di discussione. 

Occorre segnalare che secondo l'orientamento giurisprudenziale maggioritario e più tollerante, l'unico termine che l'appellato che intenda proporre appello incidentale deve rispettare a pena di inammissibilità è quello del deposito della memoria in cancelleria.

Per quanto riguarda invece la notificazione alla controparte, se essa è tardiva o addirittura mancante l'unica conseguenza che ne deriva è quella della sua nullità, che può eventualmente essere sanata mediante rinnovazione.

Costituzione dell'appellato

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In ogni caso, la costituzione dell'appellato mediante deposito della memoria difensiva in cancelleria può avvenire anche successivamente alla notifica della stessa purché il deposito sia tempestivo, ovverosia avvenga nel rispetto dei termini previsti dall'articolo 436, comma 3, del codice di rito. La prova di detta tempestività può anche essere data in seguito.

Giurisprudenza

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La Corte di cassazione è intervenuta più volte a fare chiarezza circa l'esatta portata delle prescrizioni che regolamentano la proposizione dell'appello incidentale nel rito del lavoro. Ecco una breve raccolta di pronunce recenti.

L'appello principale, pur tempestivamente proposto, deve considerarsi improcedibile ove non sia avvenuta la notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza, non essendo consentito al giudice di assegnare all'appellante un termine perentorio per provvedere ad una nuova notifica a norma dell'art. 291 c.p.c. (Cass. n. 837/2016).

Nelle controversie assoggettate al rito del lavoro, al fine di verificare il rispetto dei termini fissati (per il convenuto in primo grado ai sensi dell'art. 416 cod. proc. civ. e per l'appellato in virtù dell'art. 436 cod. proc. civ.) con riferimento alla "udienza di discussione", non si deve avere riguardo a quella originariamente stabilita dal provvedimento del giudice, ma a quella fissata - ove, eventualmente, sopravvenga - in dipendenza del rinvio d'ufficio della stessa, che concreta una modifica del precedente provvedimento di fissazione, e che venga effettivamente tenuta in sostituzione della prima (Cass. n. 8684/2015).

Nel rito del lavoro l'appellante principale non ha un diritto soggettivo a replicare con difese scritte all'appello incidentale dell'avversario, essendo tale possibilità prevista, in suo favore, solo in via indiretta, a norma del combinato disposto dell'art. 437 c.p.c., u.c. e dell'art. 429 c.p.c., comma 2, come effetto dell'esercizio da parte del giudice del potere discrezionale - che può manifestarsi anche in forma implicita e non è sindacabile in sede di legittimità - di consentire alle parti, quando lo ritenga necessario, il deposito di note difensive; la disparità tra i mezzi di difesa attribuiti all'appellato in via incidentale (appellante principale) - che, per quanto sopra detto, può ordinariamente contare solo sulle difese orali da svolgersi all'udienza di discussione - e i mezzi di difesa attribuiti all'appellato principale (appellante incidentale) - che, ai sensi dell'art. 436 c.p.c. ha, invece, sempre la facoltà di presentare una memoria difensiva all'atto della costituzione - non determina, peraltro, violazione né del principio costituzionale di uguaglianza, stante la diversità delle rispettive situazioni processuali, né del diritto di difesa, stante la ragionevolezza dell'intervallo temporale (almeno dieci giorni) che, a norma dell'art. 436 c.p.c., comma 3 è assicurato all'appellante principale per controbattere l'impugnazione incidentale proposta nei suoi confronti (Cass. n. 18627/2013).

Fac-simile

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Corte d'appello di _________
 
MEMORIA DI COSTITUZIONE IN APPELLO CON APPELLO INCIDENTALE 
Collegio __________ - G.R. _____________ - R.G.N. ______

Per

Sig_______________, nato a _____________il______ e residente in ______________ via __________ n. ___(C.F. __________), elettivamente domiciliato in _____________ via _____________ n. ___ presso e nello studio dell'Avv. _______ del Foro di ________ (C.F. ____________ - Fax ___________ - Pec _________) che lo rappresenta e difende nel presente giudizio giusta delega in calce al presente ricorso
 
- appellato -

Contro

il Sig. ____________, residente in ______ via ________ n. ____ (C.F. ____________) rappresentato e difeso dall'Avv. _____________

- appellante -

Premesso che

- in data __________, al Sig. _________ veniva notificato il ricorso in appello proposto dal Sig. _________  e il relativo decreto di fissazione dell'udienza emesso dalla Corte d'Appello di __________, Giudice relatore dott. ________;

- che, in particolare, con il predetto atto di appello il Sig. _______ chiedeva la riforma della sentenza numero ________  emessa dal Tribunale di ________ in data ______ e notificata in data ________ / non notificata, nella parte in cui _______ ;

- che l'appellante, a sostegno delle proprie ragioni, affermava che ________________;
 
- che l'appellante chiedeva anche la sospensione dell'esecutività della sentenza, in ordine al capo che la vedeva soccombente, adducendo come irreparabile pregiudizio la circostanza che ____________;

- che la predetta sentenza rigettava anche la domanda proposta in primo grado dall'odierno appellato, Sig. _________, con la quale egli chiedeva ____________, in quanto ___________;

- che pertanto, in parte qua, la decisione appare manifestamente ingiusta ed illegittima e l'odierno appellato intende svolgere appello incidentale per sentir dichiarare il proprio diritto a _________

Tutto ciò premesso, il Sig. ________ come sopra rappresentato e difeso si costituisce nel presente giudizio per chiedere il rigetto del gravame ex adverso promosso e per proporre appello incidentale avverso la sentenza n. _______depositata dal Tribunale di _______ in data ________ e notificata in data _______ / non notificata per i seguenti

Motivi

1. In merito alla richiesta di sospensione dell'efficacia esecutiva


______________________________ (argomentare con le ragioni a sostegno del rigetto di tale pretesa)

2. In merito all'infondatezza dell'appello promosso in via principale dal Sig. ________


______________________________ (argomentare con le ragioni a sostegno del rigetto dell'appello principale)

3. Sull'erroneità della sentenza n. ___________ nella parte in cui ________

______________________________ (argomentare con le ragioni a sostegno dell'appello incidentale)

Tutto ciò premesso, dedotto e specificato, il sig. ___________, come sopra rappresentato e difeso,

Chiede

All'Ecc.ma Corte d'Appello adita che voglia

1. In via preliminare, rigettare la richiesta formulata dal sig. ________ di sospendere l'efficacia esecutiva della sentenza appellata;

2. Nel merito, rigettare l'appello proposto da _________ in quanto ________ e, in accoglimento dell'appello incidentale, riformare la sentenza del Tribunale di __________ n. ______ nella parte in cui __________ con conseguente condanna del Sig. ____________a ____________________.

Con vittoria di spese, competenze ed onorari, del doppio grado.

Si produce:

1.Copia notificata del ricorso in appello;

2. Fascicolo di parte del giudizio di primo grado.

Luogo, data ________

Avv. ________ (firma)
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