Altri ambiti di applicazione del rito del lavoro

Seguici su Facebook e su G. Plus

In chiusura di questa breve analisi sugli ambiti di applicazione del rito del lavoro, è opportuno chiarire che, oltre alle specifiche indicazioni contenute nei punti dell'art. 409 c.p.c., esistono delle materie ulteriori e diverse per le cui controversie la legge prevede l'applicazione delle norme relative al processo del lavoro.

L'estensione del rito del lavoro ad ulteriori controversie corrisponde ad una scelta precisa del legislatore, il quale, nell'ottica di realizzare la riduzione e la semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ha previsto, con gli opportuni adattamenti, di applicare le norme sul processo del lavoro anche a conflitti giurisdizionali che

nulla hanno a che fare con la sussistenza di un rapporto di lavoro. Da questo punto di vista rileva il D. Lgs. n. 150/2011 esecutivo dell'art. 54 della Legge n. 69/2009. Il suddetto decreto contiene infatti le "disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione".

Prima di tutto rileva l'art. 3 della Legge n. 102/2006 (Disposizioni in materia di conseguenze derivanti da incidenti stradali). La norma in questione prevede, infatti, che il rito del lavoro si applica "alle cause relative al risarcimento dei danni per morte o lesioni, conseguenti ad incidenti stradali". Dalla lettura della disposizione sembrerebbe non esserci alcuna riserva di compatibilità, che però deve ritenersi sussistente implicitamente rispetto ad alcune norme processuali, in particolare quelle che collegano lo svolgimento di alcune fasi del rito al rapporto di lavoro che in questo ambito specifico non esiste.

L'art. 6, comma 1, del D. Lgs. n. 150/2011 stabilisce che il rito del lavoro si applica in materia di opposizione all'ordinanza-ingiunzione ex Legge n. 689/81, salvo che lo stesso articolo non preveda diversamente. L'opposizione si propone avanti al giudice del luogo in cui è avvenuta la violazione.

Stesso rito si applica in caso di opposizione al verbale di accertamento di violazione del codice della strada (art. 7, D. Lgs. n.150/11). Detta opposizione deve essere presentata entro 30 gg dalla data di accertamento della violazione o della notifica del verbale e si estende anche alle sanzioni accessorie.

Le norme sul processo del lavoro si applicano, inoltre, al caso di opposizione alla sanzione amministrativa in materia di stupefacenti (resta competente il Giudice di Pace) e di opposizione ai provvedimenti di recupero sugli aiuti di Stato ex Legge n. 101/2008 (artt. 8 e 9, D. Lgs. n. 150/2011).

Alle suddette ipotesi si aggiungono ancora le ipotesi di controversie sorte in materia di applicazione delle disposizioni relative alla protezione dei dati personali, le impugnazioni dei provvedimenti in materia di registro dei protesti e le opposizioni ai provvedimenti in materia di riabilitazione del debitore protestato, tutte considerate dal decreto legislativo del 2011.

Infine l'art. 447-bis c.p.c. specifica che il rito del lavoro si applica, in parte, anche al caso di controversie in materia di locazione, di comodato di immobili urbani e di affitto d'aziende.

 

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
Arricchisci questa guida con un tuo commento:
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss