Trattazione in appello

Indice della guida di procedura civile

La prima udienza di trattazione in appello è disciplinata dall'articolo 350 del codice di procedura civile.

A seguito della riforma introdotta dalla legge n. 183/2011, oggi il primo comma stabilisce che la suddetta trattazione è collegiale, ma il presidente può delegare un componente del collegio allo svolgimento dell'attività relativa all'assunzione dei mezzi istruttori.

Nella prima udienza di trattazione, il giudice, innanzitutto, verifica la regolare costituzione del giudizio. Quando occorre ordina, poi, la sua eventuale integrazione o la notificazione dell'impugnazione relativa a cause scindibili o dispone la rinnovazione della notificazione dell'atto di appello, laddove ne venga rilevata la nullità.

Nella medesima udienza, infine, il giudice dichiara l'eventuale contumacia dell'appellato che non risulti costituito, può disporre la riunione degli appelli che siano stati proposti avverso la stessa sentenza e procede al tentativo di conciliazione convocando, se occorre, le parti.

I provvedimenti sull'esecuzione provvisoria

Il giudice d'appello può anche sospendere l'efficacia esecutiva della sentenza impugnata quando ricorrono gravi motivi, secondo quanto dispone l'articolo 283 del codice di rito.

Ciò, normalmente, avviene nella prima udienza di trattazione, con ordinanza non impugnabile.

A tale udienza, poi, il giudice, se ritiene la causa matura per la decisione, può ordinare la contestuale discussione orale della causa e pronunciarsi al termine di essa.

Può accadere, invece, che la parte, con ricorso al giudice (dinanzi alla corte d'appello, al presidente del collegio), chieda che la decisione sulla sospensione sia pronunciata prima dell'udienza di comparizione.

A questo punto, il presidente del collegio o il tribunale, con decreto, ordina la comparizione delle parti in camera di consiglio e, se ricorrono i giusti motivi d'urgenza, può disporre in via provvisoria l'immediata sospensione dell'efficacia esecutiva o dell'esecuzione della sentenza.

In tal caso, all'udienza in camera di consiglio il tribunale o il collegio conferma, modifica o revoca il decreto con ordinanza non impugnabile.

Per la decisione della causa viene poi fissata apposita udienza nel rispetto dei termini a comparire.

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