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Azione per la denuncia di danno temuto aspetti procedurali e fac-simile di ricorso

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Guida di procedura civile

La denuncia di danno temuto è, insieme alla denuncia di nuova opera, un'azione di nunciazione il cui scopo è quello di prevenire il pregiudizio o il danno che possono derivare da una cosa altrui.

In sostanza, essa rappresenta un'azione cautelare finalizzata a porre fine a una minaccia – sia essa futura o presente – che potrebbe convertirsi in un danno concreto. La denuncia di danno temuto rappresenta, quindi, il prodromo di un giudizio ordinario che mira a ottenere un provvedimento di condanna definitivo nei confronti del possessore della cosa che ha causato il pericolo. 

Vai per gli aspetti sostanziali la guida: "La denuncia di danno temuto"

Soggetti legittimati all'azione

Il ricorso per denuncia di danno temuto può essere presentato dal possessore, dal titolare di un diritto reale di godimento o dal proprietario che tema che da un albero, un edificio o un'altra cosa inanimata presenti nel fondo o nella proprietà vicina possa scaturire il pericolo di un danno grave e immediato alla cose che rappresentano l'oggetto del diritto ed è orientata ad ottenere un provvedimento immediato dal giudice che disponga le cautele del caso.

Elementi fondanti l'azione

Prevista in via generale dall'articolo 1172 del codice di civile, la denuncia di danno temuto, per poter legittimamente essere esperita, richiede innanzitutto che vi sia urgenza di provvedere a seguito dell'esistenza del cosiddetto pericolo nel ritardo

Come richiesto per ogni procedimento cautelare è inoltre necessario che sussista anche una verosimiglianza dell'esistenza del diritto (cd. fumus boni juris). 

Aspetti procedurali

Dal punto di vista strettamente procedurale, occorre innanzitutto precisare che la denuncia di danno temuto va presentata tramite ricorso, sia anteriormente alla causa di merito sia in corso di causa.

Nel dettaglio, per proporla prima della causa di merito occorre depositare un ricorso presso il giudice del luogo nel quale si trova l'edificio che rischia di essere danneggiato, così come previsto dall'articolo 21 del codice di procedura civile.

Se invece la domanda viene proposta in corso di causa il ricorso va fatto al giudice della stessa, sulla base di quanto disposto dall'articolo 669-quater del codice di rito.

Il ricorrente, che deve essere obbligatoriamente assistito da un avvocato, è tenuto ad allegare al ricorso le circostanze che inducono a ritenere grave il danno potenziale

Naturalmente, spetta poi al giudice stabilire se dal pericolo che viene denunciato possa derivare realmente un grave danno, adottando i provvedimenti del caso. 

È bene specificare, che la norma che disciplina la denuncia di danno temuto non deve riconoscersi in un danno che si è già verificato o comunque certo, ma può essere identificata nel ragionevole pericolo che esso avvenga.

Fase cautelare e fase di merito

Il procedimento che consegue al ricorso si articola in due fasi.

Quella cautelare, finalizzata a dare i provvedimenti urgenti per evitare che il danno temuto si verifichi.

Quella di merito che si svolge come un normale processo di cognizione.

Nella fase cautelare il giudice dovrà valutare la sussistenza del periculum in mora (ossia del pericolo che il ritardo possa comportare un danno grave e prossimo alla cosa oggetto della domanda) e del fumus boni iuris (ossia la presumibile fondatezza del diritto che si vuol far valere).

Occorre precisare che dopo che il provvedimento in fase cautelare è stato ottenuto, non vi è l'obbligo di intraprendere l'azione di merito per impedire che la validità del provvedimento stesso decada.

Tale fase, infatti, è del tutto autonoma dalla precedente, ma per essere avviata non richiede un nuovo ricorso, essendo a tal fine valida la domanda originaria.

Fac simile ricorso

Tribunale di ______________

Ricorso per denuncia di danno temuto
per
_____________, nato a __________, il _________________ e residente in ______________ alla via ______________ n. __ (c.f. ________________) elettivamente domiciliato in _______________ alla via ____________ n. ___, presso e nello studio dell'Avv. ____________ (c.f. ____________ - fax __________ - p.e.c. __________ ) che lo rappresenta e difende giusta procura in calce al presente atto
premesso che
- il ricorrente è proprietario di un immobile sito in __________, alla via _______ n. ___, identificato con i seguenti dati catastali: _______________;
- tale immobile confina con il terreno di proprietà di ____________ ;
- su tale terreno vi è (ad esempio) un vecchio edificio abbandonato che si trova in condizioni tali da rischiare quotidianamente di crollare contro la proprietà del ricorrente;
- come risulta anche dalla c.t.u. che si produce in allegato alla presente e da ritenersi qui integralmente riportata e trascritta, vi è pertanto il rischio che l'immobile di proprietà del ricorrente subisca un danno grave in quanto _______ ;
- è evidente altresì che nel caso in esame sussite il cd. periculum in mora, in quanto _______.

Tutto ciò premesso il ricorrente, come sopra rappresentato e difeso
CHIEDE
che l'Ill.mo Giudice adito voglia, ai sensi degli artt. 688 e 669-sexies c.p.c. e 1172 c.c., ordinare al sig. ____________ l'esecuzione dei lavori necessari a restaurare l'edificio di cui in narrativa e ad eliminare la situazione di pericolo, disponendo idonea garanzia per eventuali danni subiti dal sig. ______.
Con vittoria di spese, diritti e onorari del presente giudizio.
Si produce:
...
...
...
Ai fini della normativa in materia di spese di giustizia si dichiara che il valore della presente controversia ammonta a Euro ____ e che, pertanto, il contributo unificato, ridotto alla metà, è pari a Euro _____.
Luogo, data                                                                             Firma


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