EsecutorietÓ e notificazione delle sentenze

Indice della guida di procedura civile
Le sentenze emesse al termine del giudizio di primo grado possono spiegare efficacia giÓ prima del loro passaggio in giudicato.

L'articolo 282 del codice di procedura civile, infatti, dispone che le sentenze di primo grado sono provvisoriamente esecutive tra le parti.

Tuttavia la provvisoria esecutorietÓ della sentenza pu˛ essere sospesa, anche parzialmente, dal giudice d'appello su istanza di parte da proporsi con l'impugnazione principale o incidentale.

 

L'inibitoria

Pi¨ nel dettaglio, la parte che ricorre in appello o che, appellata, decide di proporre appello incidentale, pu˛ chiedere la cd. inibitoria della sentenza.

I presupposti per richiederla sono la sussistenza di gravi e fondati motivi, anche in relazione alla possibilitÓ di insolvenza di una delle parti.

Al ricorrere di tali presupposti il giudice pu˛ disporre l'inibitoria con o senza cauzione.

 

Egli vi provvede, per regola generale, con ordinanza non impugnabile emessa nella prima udienza.

La parte, tuttavia, pu˛ chiedere con ricorso che la decisione venga emessa prima dell'udienza di comparizione.

In tale ipotesi il presidente del collegio o il tribunale (a seconda di quale sia l'organo competente per l'impugnazione) ordina con decreto la comparizione delle parti in camera di consiglio e, con lo stesso decreto, anche l'immediata sospensione dell'efficacia esecutiva o dell'esecuzione della sentenza nel caso in cui ricorrano giusti motivi di urgenza e con riserva di confermare, modificare o revocare il decreto all'udienza in camera di consiglio con ordinanza non impugnabile.

Sempre in tale ipotesi, il giudice fissa poi un'apposita udienza per la decisione della causa nel rispetto dei termini a comparire.

 

La notificazione delle sentenze

Con riferimento alla notificazione della sentenza occorre rilevare che del deposito del provvedimento in cancelleria Ŕ data notizia da parte del cancelliere mediante biglietto contenente il dispositivo comunicato ai procuratori.

Il termine annuale per proporre impugnazione decorre da tale momento.

Tuttavia, la parte che ha interesse a far decorrere il termine breve per l'appello pu˛ far notificare la sentenza alla controparte, la quale, a far data dalla notifica, avrÓ solo 30 giorni per impugnarla.

La notifica va fatta al procuratore costituito (o alla parte che si Ŕ costituita personalmente), secondo le modalitÓ previste in generale dall'articolo 170 c.p.c. per le notificazioni e le comunicazioni nel corso del procedimento.

Se tuttavia dopo la chiusura della discussione si Ŕ verificata la morte o la perdita della capacitÓ di stare in giudizio di una delle parti o del suo rappresentante legale o la cessazione di tale rappresentanza, la notificazione della sentenza pu˛ essere fatta a coloro ai quali spetta stare in giudizio; se invece si Ŕ verificata la morte, la radiazione o la sospensione del pocuratore, la notificazione va fatta alla parte personalmente.

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