Misure di coercizione indiretta

Indice della guida di procedura civile

Subito dopo il titolo che si occupa dell'esecuzione per obblighi di dare e di non fare, il codice di procedura civile ha recentemente aggiunto un titolo dedicato alle misure di coercizione indiretta.

Esso è composto dal solo articolo 614-bis e va a sostituire (a partire dall'entrata in vigore della legge n. 132/2015 di conversione del decreto legge n. 83/2015)  il precedente articolo 614-bis, introdotto dalla riforma del 2009 e rubricato "attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare".

In sostanza oggi in tale disposizione si precisa che, con il provvedimento di condanna all'adempimento di obblighi diversi dal pagamento di somme di denaro, il giudice fissa la somma di denaro che l'obbligato è tenuto a corrispondere per ogni violazione o inosservanza successiva o per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento.

Ciò, tuttavia, su richiesta di parte e purché non si tratti di cosa manifestamente iniqua.

Restano inoltre esclusi le controversie di lavoro subordinato pubblico e privato e i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'articolo 409 c.p.c..

L'ammontare della somma è determinato tenuto conto del valore della controversia, del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza utile.

Il provvedimento di condanna, inoltre, costituisce titolo esecutivo.
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