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I modi di acquisto della proprietà
I modi di acquisto della proprietà, ossia i fatti giuridici che hanno per effetto l’acquisto della proprietà di una cosa, possono distinguersi in “originari” e “derivativi”. Si è in presenza dei primi ogni qual volta l’acquisto del diritto è del tutto indipendente da un eguale diritto di un precedente titolare, affermandosi semplicemente come diritto che nasce in capo all’attuale titolare. I modi di acquisto a titolo derivativo, invece, si fondano sul trasferimento del diritto dal precedente proprietario, risultando strettamente dipendente dal titolo del dante causa (ad esempio il venditore della cosa). Questi ultimi, a loro volta, appartengono a una delle seguenti categorie: contratti traslativi di proprietà (si pensi alla compravendita), trasferimenti coattivi (ad esempio l’espropriazione), successione mortis causa (ossia a titolo di eredità o di legato). Per quanto riguarda i modi di acquisto a titolo originario, d’altra parte, l’art. 922 c.c. li elenca in modo non tassativo, rinviando alle disposizioni che seguono per la descrizione dei vari istituti e la rispettiva disciplina applicabile a seconda dei casi. Tali modi di acquisto sono: l'occupazione, l'invenzione, la scoperta del tesoro, l'accessione, l'unione o commistione, la specificazione e l'usucapione.
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