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Il limite della tollerabilita' delle immissioni

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Tra le norme volte a delineare il contenuto del diritto di proprietà, una di quelle che riceve maggiore applicazione a livello giurisprudenziale è l'art. 844 c.c., in materia di immissioni provenienti dal fondo del vicino. Il discrimine di liceità che la legge individua al proposito è quello della “normale tollerabilità” delle esalazioni, delle immissioni ovvero delle propagazioni derivanti dall'altrui proprietà immobiliare. La giurisprudenza, nell'applicare il su esposto criterio, ha sempre tenuto in debita considerazione l'eventuale prevalenza delle esigenze della produzione, arrivando fino a consentire la prosecuzione delle immissioni previa corresponsione di un indennizzo in favore del titolare del fondo danneggiato. Qualora, invece, il giudice ritenga meritevoli di tutela le ragioni del privato leso, può condannare il proprietario del fondo da cui provengano le esalazioni ad adottare i rimedi del caso volti a ricondurre le immissioni stesse entro il limite della normale tollerabilità. E' da precisare, infine, che, mentre nei rapporti tra privati continua a trovare applicazione esclusivamente l'art. 844 c.c. (in tal senso anche, piuttosto di recente, Cass. Civ. sentenza del 29/4/2002 n. 6223), un notevole numero di leggi speciali e di regolamenti si sono susseguiti nel tempo, spesso in modo non organico e sistematico, al fine di dettare vincoli di carattere pubblicistico, a tutela di valori costituzionali, quali quello alla salute e alla salubrità ambientale.

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