Il patto commissorio

Seguici su Facebook e su G. Plus

Definizione di patto commissorio

Il patto commissorio č l'accordo con il quale debitore e creditore convengono che, in caso di inadempimento dell'obbligazione, il bene dato o promesso in garanzia passi in proprietā del creditore. In altre parole, il patto commissorio č un negozio traslativo subordinato alla condizione sospensiva dell'inadempimento: l'effetto solutorio si realizza con il trasferimento del diritto di proprietā in capo al creditore nel momento in cui il debitore non paga il proprio debito nel termine stabilito. 

Normativa, dottrina e giurisprudenza

Questo tipo di accordo č espressamente vietato dall'art. 2744 del codice civile, (oltre che dall'art. 1963 c.c. in relazione all'anticresi). 

Il medesimo schema negoziale (vietato dalla legge), č in ogni caso ravvisabile nelle ipotesi in cui il patto commissorio attenga alle alienazioni fiduciarie o in garanzia, in forza delle quali l'effetto traslativo si realizza immediatamente e il creditore č tenuto alla restituzione del bene in caso di adempimento. 

Di contrario avviso sono la dottrina minoritaria e la giurisprudenza che, rilevando il diverso momento in cui avviene il trasferimento della proprietā al venditore, ritengono il patto lecito, sussumendolo nella fattispecie del riscatto o della retrovendita. 

La recente giurisprudenza di legittimitā

Recentemente, la giurisprudenza di legittimitā ha affermato che il divieto di patto commissorio č riferibile ad ogni negozio, pur astrattamente previsto e consentito dall'ordinamento, che abbia l'effetto pratico di sottomettere il debitore alla pretesa del creditore il quale, in caso di mancato pagamento del debito, illecitamente consegue il diritto di proprietā su di un bene del debitore (cfr. Cass. civ., sentenza 12.10.2011, n. 20956); in particolare, in caso di operazioni complesse, i singoli atti devono essere valutati alla luce del loro potenziale collegamento funzionale e, a tal fine, deve essere apprezzata ogni circostanza di fatto relativa agli atti compiuti, non ultimo il risultato concreto (la funzione) che, al di lā delle clausole negoziali ambigue o non vincolanti, l'operazione negoziale nel suo complesso risultava idonea a produrre ed ha in concreto prodotto (cfr. Cass. civ., sentenza 10.03.2011, n. 5740).

Le ragioni del divieto di patto commissorio

La ratio del divieto č diversamente ricondotta dalla dottrina all'esigenza di tutelare la posizione del debitore contro un accordo capestro, alla necessitā di rispettare la par condicio creditorum senza creare cause di prelazione non previste dall'ordinamento, all'applicazione del principio costituzionale di solidarietā, ovvero al mancato riconoscimento di forme convenzionali di soddisfacimento delle obbligazioni contrarie all'ordine pubblico economico.

La nullitā del patto commissorio

La violazione del predetto divieto č sanzionata con la nullitā che, per una parte della dottrina, sarebbe totale ai sensi del'art. 1419 c. 1 c.c., qualora dall'intenzione dei contraenti appaia che il contratto non sarebbe stato concluso senza il patto vietato; per altra parte, soltanto parziale ai sensi dell'art. 1419 c. 2 c.c., di talchč il patto vietato andrebbe considerato come non apposto ovvero sostituito in via automatica dalla norma imperativa che vieta il soddisfacimento dei propri diritti in autotutela.

Avv. Laura Bazzan

Vedi anche:
Il contratto di sale and lease back. Questioni relative alla validitā della c.d. locazione finanziaria di ritorno (di Cascegna Marilena)

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
Arricchisci questa guida con un tuo commento:
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss