MULTE A RATE

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Indice della guida

L’interessato, nel caso in cui si trovi in condizioni economiche disagiate  e il reddito imponibile ai fini Irpef del nucleo familiare non sia superiore a 10.628, 16 euro e nel caso in cui la sanzioni superi l’importo di 200 euro, può chiedere la rateizzazione mensile del pagamento. Presentando l’istanza, che deve essere presentata entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, ci si preclude la possibilità di impugnare il provvedimento.
In attesa che un decreto stabilisca nel particolare come inoltrare l’istanza, la normativa stabilisce che in caso di violazioni accertate dalla Polizia stradale, dai Carabinieri o da altri

funzionari, ufficiali e agenti di polizia, la richiesta di rateizzazione deve essere presentata al prefetto. Invece, per quanto riguarda le infrazioni rilevate dalla polizia municipale l’istanza va presentata al Sindaco. Al Presidente della regione o della provincia, verrà presentata l’istanza per le violazioni accertate da funzionari, ufficiali o agenti della regione o della provincia.
In seguito alla presentazione dell’istanza, l’autorità emanerà quindi un provvedimento di rigetto o di accoglimento della domanda.
Il primo caso è il silenzio che produce effetto di rigetto, il cd. “silenzio-rigetto” che equivale ad un provvedimento di rigetto dell’istanza proposta dall’interessato che dovrà quindi pagare la sanzione pecuniaria e il provvedimento che comunica espressamente il rigetto dell’istanza.
L’altro caso corrisponde all’accoglimento della domanda che permette all’interessato di pagare a rate di 12, 24, o 60 rate la sanzione prevista con l’applicazione degli interessi.
In caso di mancato pagamento di una o più rate l’interessato perde il beneficio della rateizzazione.

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