Sinistri esteri. L'UCI

I sinistri cd. esteri trovano il proprio referente normativo all’art. 151 e ss CdA. La disposizione  in commento ripercorre i principi generali di cui alla direttiva Europea n. 26 del maggio 2000 (recepita nel nostro ordinamento con il D.lgs n. 190 del 2003) che ha reso possibile una armonizzazione prima mancante che ha favorito una libera circolazione di persone e cose. I primi due commi ed il quarto dell’art. 151 delimitano l’ambito di applicazione della normativa, in particolare A) l’ipotesi di danni a cose o persone derivanti da sinistri avvenuti in uno stato membro diverso da quello di residenza della parte lesa provocati dall’uso di
veicoli assicurati e abitualmente stazionanti in uno stato membro; B) danni a persone o cose derivanti da sinistri avvenuti in Stati terzi i cui uffici nazionali abbiano aderito al sistema della carta verde, provocati dall’uso di veicoli assicurati e stazionanti abitualmente in uno stato membro; C) la terza fattispecie è quella richiamata al quarto comma dell’art. 151 che riguarda il caso di incidenti provocati da veicoli di stati terzi ammessi alla circolazione nel nostro territorio ed assicurati nei modi e nelle forme di cui all’art. 125 CdS. Occorre poi soffermarsi su alcune nozioni fondamentali ai fini della individuazione della normativa in oggetto Per quanto riguarda la nozione di “stabilimento abituale” vengono utilizzati si guarda o al territorio dello Stato in cui il veicolo è immatricolato, ove questa non sia prevista ma il veicolo sia munito di targa occorre fare riferimento allo stato che ha rilasciato la targa, infine nel caso in cui un veicolo soggetto all’immatricolazione sia sprovvisto di targa o porti un numero di targa che non corrisponde a quello del veicolo che ha cagionato il sinistro si considera il territorio dello Stato dove si è verificato il sinistro. La nozione di “Stato Membro” viene invece impiegata per individuare ogni stato membro dell’Unione Europea o aderente allo Spazio Unico Europeo e dunque equiparato ad uno stato membro. Ferme rimanendo la normativa in tema di responsabilità civile dettata dai singoli stati membri l’obbligazione risarcitoria scaturente da un sinistro avvenuto all’estero ancorchè causato da veicolo italiano assicurato è regolato dalla legge del luogo in cui si è verificato l’evento dannoso. Per tutti i sinistri di veicoli italiani verificatesi all’estero gli aventi diritto possono avanzare la propria pretesa risarcitoria nei confronti dell’impresa che copre la responsabilità civile del responsabile. Colui che è rimasto vittima di un incidente, in uno dei paesi aderenti al sistema della carta verde, incidente provocato da un veicolo immatricolato e assicurato in uno dei paesi dello Spazio Economico Europeo può avanzare le proprie pretese risarcitorie al rappresentante “cd mandatario”, nominato in Italia dalla compagnia di assicurazione del responsabile del sinistro. Se l’incidente si è verificato in uno dei Paesi aderenti al sistema della “Carta Verde”, ma il veicolo non è immatricolato e assicurato in uno dei paesi dello spazio economico Europeo, la richiesta può essere inoltrata direttamente alla compagnia assicuratrice del veicolo responsabile del sinistro occorso. Oppure al Boreau nazionale dello stato in cui si è verificato l’evento dannoso se il veicolo è immatricolato in uno Stato terzo. Se invece l’incidente si è verificato in uno dei paesi dello Spazio economico europeo da un veicolo non identificato, non assicurato o del quale non risulti possibile identificare l’assicuratore entro due mesi dall’evento è possibile formulare richiesta all’Ufficio Centrale Italiano. In ogni caso il quinto comma dell’art. 151 consente agli aventi diritto di agire direttamente contro l’assicurazione che copre la responsabilità civile. Per quello che invece riguarda la normativa applicabile ai fini della determinazione della responsabilità nonché ai fini della esatta quantificazione del danno si applica la normativa dello Stato in cui si è verificato l’evento dannoso. L’aver previsto una figura quale il “mandatario” incaricato di procedere alla liquidazione dei sinistri mira a garantire a più persone, che siano rimaste lese o danneggiate a seguito di un sinistro occorso in uno stato diverso da quello di residenza. In questa prospettiva deva essere dunque letta la previsione contenuta nell’art. 152 C.d.A in base alla quale è previsti che l’impresa di assicurazione comunichi tempestivamente ai centri di informazione di tutti gli Stati membri il nome e l’indirizzo del proprio mandatario per la liquidazione dei sinistri designato da ogni Stato membro. La previsione di un sistema risarcitorio improntato sulla presenza di un mandatario incaricato di procedere alla liquidazione dei sinistri nel paese di residenza della persona lesa non comporta tuttavia alcuna deroga sulla competenza giurisdizionale. Occorre precisare come i poteri rappresentativi del mandatario siano circoscritti alla fase stragiudiziale del sinistro, non si configura perciò alcuna rappresentanza processuale. A tal proposito l’art. 152 quarto comma dispone come la nomina del mandatario non escluda la facoltà per il danneggiato di rivolgere la richiesta di risarcimento danni direttamente al responsabile civile ed alla impresa di assicurazioni che assicura per la rca il veicolo. La figura del mandatario garantisce al danneggiato la presenza di un interlocutore che ha a disposizione tre mesi di tempo dalla ricezione della richiesta per comunicare agli aventi diritti un’offerta di risarcimento motivata oppure dovrà comunicare i motivi per i quali ritengano di non poterli formulare. Alla CONSAP, è riconosciuta la funzione di organismo di indennizzo italiano, questo nello svolgimento delle sue funzioni può avvalersi del L’Ufficio Centrale italiano, secondo quanto previsto da apposita convenzione. Esso è incaricato di risarcire gli aventi diritto che abbiano residenza nel territorio della repubblica per danni a cose o a persone derivanti da sinistri avvenuti in un altro Stato membro provocati da veicolo assicurato tramite uno stabilimento situato in un altro Stato membro e stazionante in un altro stato membro, di veicolo di cui risulti impossibile l’identificazione e di un veicolo di cui risulti impossibile entro due mesi dal sinistri identificare l’impresa di assicurazione. I residenti nel territorio della Repubblica, che sono danneggiati da sinistri provocati da veicoli stabilmente stazionanti e assicurati in un altro stato membro e accaduti in uno degli Stati aderenti al Sistema della Carta verde, hanno diritto ad avanzare le proprie pretese risarcitorie, oltre che al responsabile del sinistro, anche all’impresa di assicurazione con la quale è assicurato il veicolo che ha causato il sinistro oppure al suo mandatario designato nel territorio della Repubblica. Se l’impresa di assicurazione con la quale è assicurato il veicolo che ha causato il sinistro non ha designato il mandatario il danneggiato può rivolgersi all’organismo di indennizzo italiano.
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