Diritto di accesso agli atti in possesso dell'assicurazione

La normativa concernente l’accesso agli atti in possesso della assicurazione da parte del danneggiato di cui all’art. 146 C.d.A tende ad agevolare trattative tra le parti così da ridurre il più possibile contenzioso tra le stesse. La previsione in commento garantisce al danneggiato da un sinistro stradale il diritto a conoscere gli atti relativi alla valutazione del danno in possesso della compagnia di assicurazione. Diritto che a norma del secondo comma viene sospeso nel caso in cui penda un vertenza. Le imprese di assicurazione sono dunque tenute a consentire ai danneggiati contraenti il diritto di accesso agli atti, a
conclusione dei procedimenti di valutazione, constatazione e liquidazione dei danni. La richiesta tuttavia deve essere fatta per iscritto alla compagnia la quale a sua volta a sessanta giorni a disposizione per mettere tutti gli atti in suo possesso a disposizione dell’assicurato. In difetto di tale adempimento il danneggiato, a fronte della omissione ha la possibilità di inoltrare reclamo all’ISVAP così da veder tutelato il proprio diritto, anche se tale contegno non potrà essere considerato come prova della mala gestio, che invece presuppone un ordine di esibizione ex art. 210 cpc da parte dell’autorità. Il diritto di accesso può essere legittimamente impedito quando vengano in considerazione indizi o prove o comportamenti fraudolenti. Il Regolamento del 29 ottobre 2008 ha dettato la normativa relativa a tale diritto di accesso fornendo tutta una serie di definizioni che vanno danna nozione di assicurazione obbligatoria a quella di contraente. I contraenti hanno così diritto di accesso agli atti nei confronti delle imprese di assicurazione, esercenti l’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile, derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, relativamente ai procedimenti di valutazione, constatazione e liquidazione dei danni che li riguardano. Sono espressamente escluse dall’accesso le perizie medico legali relative a persone diverse del richiedente. Tale diritto si esercita mediante espressa richiesta scritta presentata all’impresa di assicurazione che ha effettuato i procedimenti di valutazione, constatazione e liquidazione indicando gli estremi dell’atto oggetto della richiesta nonché l’interesse personale e concreto del soggetto interessato dal diritto di accesso. La richiesta deve essere accompagnata da una copia di un documento di identità e nel caso in cui agisca per conto di terzi copia del documento di riconoscimento. L’impresa entro quindici giorni dalla data di ricevimento comunica al richiedente l’eventuale irregolarità o incompletezza della richiesta di accesso, specificando tutti gli elementi mancanti Per l’accesso agli atti riguardanti persone decedute, viene rimandato all’art. 9 comma 3 del D.lgs. 30 giugno 2003.  Il diritto può essere esercitato dai contraenti, dagli assicurati e dai danneggiati, solamente quando siano conclusi procedimenti di valutazione, constatazione e dei danni che li riguardano dal momento in cui l’avente diritto riceve comunicazione della misura della somma offerta per il risarcimento o dei motivi per i quali non si ritiene di fare offerta, ovvero in caso di mancata offerta di mancata comunicazione del diniego secondo le tempistica sopra viste. In ogni caso decorso centoventi giorni dalla data di accadimento del sinistro, qualora l’impresa, pur avendo ricevuto una richiesta di risarcimento incompleta, abbia richiesto le necessarie integrazioni entro trenta giorni dalla ricezione della stessa i termini decorrono dalla data di ricezione da parte della imprese di assicurazione della documentazione integrativa.      
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