CD. sinistri UCI

Nel caso di sinistro che veda coinvolto un veicolo estero ossia con targa estera proveniente da Paese indicato con decreto del ministero dello sviluppo economico, o avvenuti nella Città del Vaticano o nello Stato di San Marino ci troviamo di fronte ad una particolare procedura risarcitoria che vede coinvolto.
Il terzo trasportato che voglia avanzare pretese risarcitorie avanzerà le proprie richieste alla compagnia del veicolo sul quale viaggiava al momento dell’urto, più complesso è invece la richiesta danni per il conducente e per i danni al mezzo in quanto le richieste devono essere presentate all’ Ufficio Centrale Italiano noto anche come

UCI.
A quest’ultimo, così come definito all’art. 126 CdA deve essere inviata messa in mora a norma degli art. 145 e 148 CdA, a tale richiesta l’UCI risponde indicando il nome della società corrispondente estera e della Compagnia incaricata di verificare la regolarità della copertura assicurativa. Una volta arrivata la comunicazione dell’UCI ogni rapporto successivo avverrà con questa società corrispondente per l’Italia della compagnia estera. Società a cui viene affidata esclusivamente la gestione stragiudiziale della pratica. Ma nei cui confronti non potrà essere fatto valere alcun atto interruttivo
L’UCI è invece legittimato passivo nell’azione giudiziale intrapresa per il risarcimento del danno causato da veicoli stranieri circolanti in Italia e solo nei suoi confronti può essere esperita l’azione giudiziale. La legittimazione passiva dell’UCI viene esclusa in tre ipotesi. Nel caso di sinistri cagionato da veicoli immatricolati in Stati Esteri e circolanti temporaneamente in Italia, ma il cui utilizzatore abbia provveduto a contrarre in Italia l’ordinaria assicurazione della responsabilità civile, in caso di sinistro causato da veicolo con targa falsa ed in caso di sinistro cagionato da veicolo immatricolato in uno stato non aderente alla convenzione CE e privo di copertura assicurativa.
 Il termine per la proponibilità dell’azione resta immutato come delineato all’art. 145 CdA, è invece raddoppiato il termine a comparire per quanto riguarda la vocatio in jus.
Litisconsorte necessario, ex art. 126 c.3 CdA, è l’UCI che a norma del 126 c.2 lett.b) assume la qualità di domiciliatario dell’assicurato, del responsabile civile e della loro assicurazione. Il Proprietario andrà citato presso l’UCI ed il responsabile civile eventualmente andrà citato presso l’UCI.

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