La societa semplice

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Indice della guida
Indice della guida su impresa e società:
PARTE I- L’IMPRESA
- L’impresa
- Imprenditore agricolo e commerciale
- piccolo imprenditore, impresa artigiana e impresa familiare
- Impresa collettiva e impresa pubblica
- esercizio dell’impresa e capacita’ di agire
- Il registro delle imprese
- Le scritture contabili
- gli ausiliari dell’imprenditore
- L’azienda
- collaborazione tra imprese

PARTE II - le società
- Le società di persone e le società di capitali
- Le società di fatto
- La società semplice
- La societa’ in nome collettivo
- La societa’ in accomandita semplice
- La societa’ a responsabilita’ limitata
- La s.r.l. semplificata
- La societa’ per azioni
- La societa’ in accomandita per azioni
- Scioglimento e liquidazione societa’ di capitali
- trasformazione, fusione e scissione di societa’
- Societa’ cooperative e mutue assicuratrici

PARTE III - concorrenza e segni distintivi
- La concorrenza
- Le limitazioni della concorrenza
- La concorrenza sleale
- La concorrenza nell’unione europea
- La legge antitrust e l’autorita’ garante della concorrenza e del mercato
- I segni distintivi dell’impresa
- Il marchio
- La ditta e l’insegna
- La qualificazione del nome a dominio
- Le opere dell’ingegno e il diritto d’autore
- Le invenzioni industriali e il brevetto
- Le invenzioni del prestatore di lavoro
- Il brevetto europeo
- La domanda internazionale di brevetto
- I modelli industriali
- La tutela giurisdizionale dei diritti industriali

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Avv. Valeria Zeppilli
valeria.zeppilli@gmail.com

3.LA SOCIETÀ SEMPLICE

La società semplicecostituisce il modello “base” delle società di persone in quanto è regolata da norme che risultanocomuni a tutti i tipi societari personali, salvo diversa specifica regolamentazione.

Il contratto di società semplice non può avere ad oggetto un’attività commerciale; tra le varie attività a cui può essere preordinato, esso viene generalmente stipulato per l’esercizio di un’attività agricola o anche per l’esercizio di attività professionale in forma associata, ma non assume una particolare rilevanza dal punto di vista economico.



La costituzione della società e i conferimenti

All’atto della costituzione i soci devono provvedere a dotare la società dei beni e dei servizi necessari per l’esercizio dell’attività comune, attraverso i conferimentiche possono consistere in denaro, crediti, beni mobili o immobili e anche attività lavorativa.

La formazione di un fondo comuneper l’esercizio di un’attività economica con la volontà di dividerne gli utili tra le parti è l’unico requisito richiesto per la costituzione di una società semplice, ben potendo la stessa sorgere a seguito di accordo verbale o di comportamenti concludenti, senza che siano richieste forme speciali, e nonessendo peraltro necessario un capitale sociale minimoper avviare l’attività.

Una volta che i soci abbiano deciso di avviare la società, entro 30 giorni devono iscriverla nel registro delle imprese presso la Camera di commercio territorialmente competente. Le finalità sono quelle della pubblicità dichiarativa e della certificazione anagrafica.

L’autonomia patrimoniale

La società semplice è dotata di autonomia patrimoniale, giacché il suo patrimonio, destinato al raggiungimento dell’oggetto sociale, è separato da quello personale dei soci. Si tratta, tuttavia, di un’autonomia patrimoniale imperfetta, poiché il creditore socialepotrà aggredire anche il patrimonio personale del socio, pur con il beneficio della preventiva escussione di quello sociale. D’altro canto, il creditore personale del socio, pur non potendo aggredire direttamente il patrimonio sociale, potrà innanzitutto soddisfarsi sugli utili spettanti al socio debitore e compiere atti conservativi sulla quota a questi spettante nella liquidazione; potrà poi chiedere che venga liquidata la quota del socio debitore laddove gli altri beni di quest’ultimo siano insufficienti a soddisfare il suo credito.



L’amministrazione della società semplice

La società semplice generalmente viene amministrata disgiuntamentedai singoli soci amministratori, ma possono ben prevedersi un’amministrazione congiuntain cui le decisioni sono vincolate al consenso unanime di tutti i soci amministratori, un’amministrazione congiunta in cui le decisioni sono prese a maggioranza e un’amministrazione mista, ovverosia disgiunta per la gestione ordinaria e congiunta per quella straordinaria. E’ possibile, infine, che la gestione della società sia affidata a un amministratore unico.

Occorre tener presente che, a causa della particolare responsabilità nella quale tutti i soci incorrono per i fatti della società, i soci non amministratori devono essere informati delle attività di gestionee possono consultare i documenti necessari, pur nonessendo previsto un obbligo di rendiconto.



La partecipazione dei soci agli utili e alle perdite

Il diritto del singolo socio di partecipare agli utilidella società sorge con l’approvazione del rendiconto, senza che sia necessaria, come nelle società di capitali, una specifica delibera assembleare in tal senso. I criteri di ripartizionesono generalmente dettati nei patti sociali, ma, nel caso in cui manchino, possono essere rinvenuti nell’articolo 2263 c.c., il quale innanzitutto prevede che vi siaproporzionalità tra i conferimentieseguiti da ciascuno dei soci e la parte a loro spettante nei guadagni e nelle perdite, con la presunzione che qualora il valore dei conferimenti sia indeterminato, la partecipazione dei soci sarebbe da considerarsi egualitaria, e poi che la parte spettante al socio d’opera, se non determinata nel contratto, è fissata dal giudice secondo equità. Allo stesso modo si determina la partecipazione dei soci alle perdite.

E’ da considerarsi nullo il patto leonino, ovverosia quel patto con il quale uno o più soci vengono esclusi da qualsiasi partecipazione agli utili o alle perdite.



Lo scioglimento della società semplice

La società semplice può sciogliersi laddove sia decorso il terminefissato nell’atto costitutivo e non risulti, neanche dai comportamenti dei soci, l’intenzione di prorogarlo; laddove sia conseguito l’oggetto sociale o risulti impossibile conseguirlo; se vi sia una volontà in tal senso di tutti i soci; quando la pluralità dei soci venga meno e non sia ricostituita nel termine di sei mesi; negli ulteriori casi eventualmente previsti dal contratto sociale.

La società semplice non è assoggettabile a fallimento.

Avv. Valeria Zeppilli
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