La domanda internazionale di brevetto

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Indice della guida
Indice della guida su impresa e società:
PARTE I- L’IMPRESA
- L’impresa
- Imprenditore agricolo e commerciale
- piccolo imprenditore, impresa artigiana e impresa familiare
- Impresa collettiva e impresa pubblica
- esercizio dell’impresa e capacita’ di agire
- Il registro delle imprese
- Le scritture contabili
- gli ausiliari dell’imprenditore
- L’azienda
- collaborazione tra imprese

PARTE II - le società
- Le società di persone e le società di capitali
- Le società di fatto
- La società semplice
- La societa’ in nome collettivo
- La societa’ in accomandita semplice
- La societa’ a responsabilita’ limitata
- La s.r.l. semplificata
- La societa’ per azioni
- La societa’ in accomandita per azioni
- Scioglimento e liquidazione societa’ di capitali
- trasformazione, fusione e scissione di societa’
- Societa’ cooperative e mutue assicuratrici

PARTE III - concorrenza e segni distintivi
- La concorrenza
- Le limitazioni della concorrenza
- La concorrenza sleale
- La concorrenza nell’unione europea
- La legge antitrust e l’autorita’ garante della concorrenza e del mercato
- I segni distintivi dell’impresa
- Il marchio
- La ditta e l’insegna
- La qualificazione del nome a dominio
- Le opere dell’ingegno e il diritto d’autore
- Le invenzioni industriali e il brevetto
- Le invenzioni del prestatore di lavoro
- Il brevetto europeo
- La domanda internazionale di brevetto
- I modelli industriali
- La tutela giurisdizionale dei diritti industriali

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Con la sottoscrizione, nel 1970, del Trattato di cooperazione internazionale in materia di brevetti (PCT - Patent Cooperation Treaty) si è perseguito l'intento di semplificare le procedure di ottenimento di tali tutele, unificando lo strumento per il deposito, la verifica del requisito della novità, la ricerca di anteriorità. 

A differenza del brevetto europeo, il PCT non genera un attestato di privativa autonomo rispetto a quelli nazionali. 

E' interessante segnalare che, al contrario di quanto generalmente avviene, il PCT non prevede la necessità che ogni domanda di brevetto abbia ad oggetto un'unica invenzione ma consente di includere invenzioni collegate da un unico concetto inventivo in una sola domanda di brevetto.  



Gli obiettivi perseguiti dal PCT

La sottoscrizione del PCT, ratificato in Italia con la L. 270/1978, è stata dettata dalla volontà, innanzitutto, di semplificare la procedura per il deposito di un brevetto contemporaneamente in una pluralità di Stati, in quanto con un'unica domanda depositata presso un solo ufficio nazionale è possibile ottenere gli effetti della presentazione della stessa in tutti gli Stati aderenti (ad oggi quasi centocinquanta). 

A seguito del deposito di una domanda internazionale, inoltre, si è prevista la possibilità per il soggetto interessato di ottenere un rapporto di ricerca internazionale riguardante lo stato della tecnica e le prospettive di sviluppo dell'invenzione. 

Con il PCT, infine, si è reso possibile ottenere, solo su espressa richiesta dell'interessato, un esame preliminare internazionalecirca il soddisfacimento da parte dell'invenzione dei requisiti di novità, industrialità e attività inventiva. 


Lo specifico ruolo dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

Come accennato, la domanda di deposito internazionale viene depositata presso l'ufficio nazionale competente che, nel caso dell'Italia, è l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

L'UIBM, una volta ricevuta la richiesta, la trasmette all'ufficio internazionale e all'amministrazione incaricata della ricerca internazionale. Esso, inoltre, è tenuto a rispettare il segretoe può rendere accessibile la domanda solo dopo che vi sia stata la pubblicazione internazionale o sia pervenuta la comunicazione della domanda internazionale unitamente al rapporto di ricerca internazionale o alla dichiarazione con la quale l'amministrazione incaricata della ricerca internazionale comunica che la domanda internazionale concerne un oggetto per il quale essa non è tenuta a eseguire una ricerca o che la descrizione, le rivendicazioni o i disegni non rispondono alle condizioni prescritte in misura tale che una ricerca significativa non potrebbe essere condotta a termine. 

Occorre specificare che l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi non è tra gli organismi abilitati alla ricerca internazionale

Secondo quanto previsto dalla legge di ratifica del PCT, il richiedente italiano, oltre che presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, può depositare la domanda internazionale di brevetto anche presso l'Ufficio europeo brevetti e presso l'Organizzazione mondiale della proprietà industriale di Ginevra. 



La priorità

Dopo aver depositato regolare domanda di brevetto nazionale in uno degli Stati facenti parte del PCT, il soggetto che vi ha provveduto ha, per dodici mesi, un diritto di priorità a depositare anche una domanda internazionale di brevettoper la medesima invenzione. In tal caso, negli Stati ai quali sarà esteso il brevetto attraverso il sistema previsto dal PCT, la validità dello stesso decorrerà dalla medesima data in cui è stato depositato l'originario brevetto nazionale. 



Le fasi nazionali o regionali

Le fasi nazionali o regionali di brevettazione devono avere inizio nel termine massimo di trenta mesi dalla data di priorità

Sostanzialmente sarà sufficiente depositare presso gli uffici nazionali o regionali di interesse la domanda depositata nella fase internazionale, con gli eventuali emendamenti, il rapporto di ricerca e, dove espresso, il parere preliminare di brevettabilità. 

A questo punto, il procedimento prosegue secondo l'iter previsto dalla normativa interna o regionale di riferimento

Avv. Valeria Zeppilli
valeria.zeppilli@gmail.com
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