L'impresa

Indice della guida
Indice della guida su impresa e società:
PARTE I- L’IMPRESA
- L’impresa
- Imprenditore agricolo e commerciale
- piccolo imprenditore, impresa artigiana e impresa familiare
- Impresa collettiva e impresa pubblica
- esercizio dell’impresa e capacita’ di agire
- Il registro delle imprese
- Le scritture contabili
- gli ausiliari dell’imprenditore
- L’azienda
- collaborazione tra imprese

PARTE II - le società
- Le società di persone e le società di capitali
- Le società di fatto
- La società semplice
- La societa’ in nome collettivo
- La societa’ in accomandita semplice
- La societa’ a responsabilita’ limitata
- La s.r.l. semplificata
- La societa’ per azioni
- La societa’ in accomandita per azioni
- Scioglimento e liquidazione societa’ di capitali
- trasformazione, fusione e scissione di societa’
- Societa’ cooperative e mutue assicuratrici

PARTE III - concorrenza e segni distintivi
- La concorrenza
- Le limitazioni della concorrenza
- La concorrenza sleale
- La concorrenza nell’unione europea
- La legge antitrust e l’autorita’ garante della concorrenza e del mercato
- I segni distintivi dell’impresa
- Il marchio
- La ditta e l’insegna
- La qualificazione del nome a dominio
- Le opere dell’ingegno e il diritto d’autore
- Le invenzioni industriali e il brevetto
- Le invenzioni del prestatore di lavoro
- Il brevetto europeo
- La domanda internazionale di brevetto
- I modelli industriali
- La tutela giurisdizionale dei diritti industriali

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Avv. Valeria Zeppilli
valeria.zeppilli@gmail.com

1.L’IMPRESA

Il Codice Civile italiano non dà una nozione di impresa, ma essa può essere ricavata dall’art. 2082 che delinea la figura dell’imprenditore, identificandolo in “colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi”. Da tale definizione risulta che l’impresa, per potersi configurare, necessita di determinati requisiti, ovverosia che l’attività esercitata sia produttiva, organizzata, economica e professionale.

 

Lo scopo produttivo

L’attività produttiva che caratterizza l’impresa è rappresentata da tutti quegli atti finalizzati alla produzione e allo scambio di beni e servizi. Sono in essa ricomprese anche le attività assistenziali, culturali e ricreative nonché quelle che, oltre che alla produzione di beni e servizi, sono volte anche al godimento di beni preesistenti (restando comunque escluse dalla nozione le attività di mero godimento).

 

L’organizzazione

Affinché un’attività di impresa possa essere esercitata è fondamentale, poi, che essa disponga di tutti i fattori produttivi di cui ha bisogno, consistenti nel capitale, nel lavoro e nei beni strumentali.

Non tutti e tre questi elementi devono, però, necessariamente sussistere, in quanto è possibile che un’impresa sia esercitata dall’imprenditore esclusivamente con il capitale e il proprio lavoro intellettuale e/o manuale, senza l’ausilio di dipendenti. Anche i beni strumentali materiali non devono obbligatoriamente essere presenti, potendo l’impresa essere esercitata soltanto con l’utilizzo di strumenti finanziari propri o altrui: ciò che è fondamentale, infatti, è che l’impresa abbia a disposizione i fattori produttivi, indipendentemente da quale sia la loro concreta configurazione.

In ogni caso è necessario precisare che non può essere considerata impresa la mera organizzazione del proprio lavoro a fini produttivi, dovendosi quindi tener ben distinte la figura dell’imprenditore e quella del lavoratore autonomo.

L’economicità

Oltre a perseguire uno scopo produttivo, un’impresa deve essere condotta con metodo economico, ovverosia secondo modalità tese alla copertura dei costi con i ricavi. In buona sostanza, per aversi impresa è necessaria l’autosufficienza economica e la ricerca di entrate che, pur non generando necessariamente profitto, riescano quanto meno a coprire i costi dell’attività.

 

La professionalità

L’impresa, infine, si caratterizza per il fatto di dover essere esercitata in maniera professionale, ovverosia in maniera non occasionale ma abituale. Ciò non vuol dire, tuttavia, che non possano essere considerate imprese quelle volte all’esercizio di attività stagionali, laddove sussista la loro effettiva ciclicità. Addirittura un singolo affare può essere considerato oggetto di impresa, se esercitato mediante operazioni complesse e attraverso un apparato produttivo strutturato che permettano di escluderne l’occasionalità e di evidenziarne la professionalità.

 

Tipologie di impresa

L’impresa non costituisce una nozione unitaria, ma, in base all’oggetto, alla dimensione e alla natura è possibile distinguere tra impresa agricola e commerciale, tra impresa piccola e medio-grande, tra impresa individuale, società e impresa pubblica.

Avv. Valeria Zeppilli
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