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La parte civile nel processo penale

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A cura di: Avv. Francesca Romanelli, Avv. Silvia Vagnoni e Avv. Enrico Leo
Guida di procedura penale

Cosa è la parte civile (rif.normativi: artt. 74-82 c.p.p.)

Quando si parla di parte civile si fa riferimento alla  qualifica che assumono i soggetti danneggiati dal reato o i loro successori universali quando si costituiscono nel processo penale introducendo al suo interno l’azione civile volta ad ottenere dall’imputato e dal responsabile civile il risarcimento dei danni prodotti dal reato, il rimborso delle spese di giudizio e la restituzione dei beni di cui siano stati eventualmente privati in seguito al reato.

Si diventa "parte civile" nel processo con la costituzione di parte civile, un atto che deve rispettare alcuni requisiti di forma e di cui è possibile vedere un esempio nella sezione dei formulari giuridici alla voce "atto di costituzione di parte civile".

E' importante sapere che l'atto di costituzione di parte civile deve contenere, a pena di inammissibilità, "a) le generalità della persona fisica o la denominazione dell’associazione o dell’ente che si costituisce parte civile e le generalità del suo legale rappresentante; b) le generalità dell’imputato nei cui confronti viene esercitata l’azione civile o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo; c) il nome e il cognome del difensore e l’indicazione della procura; d) l’esposizione delle ragioni che giustificano la domanda; e) la sottoscrizione del difensore" (art. 78 c.p.p.).

NB; Se la procura al difensore non e' apposta in calce o a margine della dichiarazione di parte civile, essa va depositata presso la cancelleria o presentata in udienza unitamente alla dichiarazione di costituzione della parte civile.

L'atto di costituzione di parte civile può essere depositato nella cancelleria del giudice procedente e notificata, a cura della parte civile, alle altre parti oppure presentata in udienza. Vanno in ogni caso rispettato un termine iniziale e un termine finale, così come indica l'art. 79 c.p.p.: 

"1. La costituzione di parte civile può avvenire per l'udienza preliminare e successivamente, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall'articolo 484.

2. Il termine previsto dal comma 1 è stabilito a pena di decadenza.

3. Se la costituzione avviene dopo la scadenza del termine previsto dall'articolo 468 comma 1, la parte civile non può avvalersi della facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici."

Cause di estinzione dell’azione civile

Sono due le ipotesi in cui si estingue l'azione civile introdotta nel processo penale:

- la richiesta di esclusione della parte civile richiesta dal P.M., dall’imputato e dal responsabile civile (art. 80 c.p.p.) o disposta d’ufficio dal giudice con ordinanza fino a che non sia dichiarato aperto il dibattimento di primo grado (art. 81 c.p.p.);

- La revoca espressa della costituzione, ammessa in ogni stato e grado del procedimento e contenuta in una dichiarazione orale o scritta della parte o di un suo procuratore speciale; la revoca tacita desumibile dalla omessa presentazione delle conclusioni o dall’aver promosso l’azione dinanzi al giudice civile (art. 82 c.p.p.).

Aggiornamento: settembre 2016

Vedi anche: 

- Il fac-simile di un atto di costituzione di parte civile

- Il titolo Quinto del libro primo del codice di procedura penale (Le parti processuali)

Il sostituto processuale e la costituzione di parte civile

Giurisprudenza


Cassazione penale Sezione II sentenza del 12/05/2016 n. 22473
La costituzione di parte civile è ammissibile ancorché la sottoscrizione del difensore sia apposta esclusivamente in calce alla procura speciale rilasciata dalla persona offesa e non alla dichiarazione di costituzione sottoscritta dal solo interessato, considerato che essa è sufficiente ad integrare il requisito della sottoscrizione del difensore in calce all'atto di costituzione, previsto dall'art. 78, comma primo, lett. e) c.p.p..

Cassazione penale Sezione V sentenza del 28/10/2015 n. 10426
Il sostituto processuale del procuratore speciale nominato dalla persona offesa non ha il potere di costituirsi parte civile, considerato che l'attribuzione al difensore del potere di costituirsi parte civile (legitimatio ad causam) costituisce istituto diverso dal rilascio del mandato alle liti (rappresentanza processuale), in quanto solo per quest'ultimo l'art. 102 c.p.p. prevede la possibilità della nomina di un sostituto che eserciti i diritti e assuma i doveri dei difensore, con la conseguenza che il sostituto processuale non è legittimato a esercitare l'azione civile nel processo penale.

Cassazione penale Sezione II sentenza del 21/10/2015 n. 44660
In tema di costituzione di parte civile, l'esistenza in calce o a margine della procura speciale della sottoscrizione della parte seguita da quella del procuratore può valere, tenuto conto delle circostanze concrete, a rivelare la volontà della parte stessa di conferire a quel difensore la procura a compiere l'atto, mentre la sottoscrizione del procuratore può avere contemporaneamente la duplice finalità di autenticazione della firma del cliente e di sottoscrizione dell'atto in sé.

Cassazione penale Sezione II sentenza del 30/04/2015 n. 34147
È ammissibile la costituzione di parte civile formalizzata facendo riferimento alla generalità degli imputati di una specifica imputazione, poiché destinatari dll'azione civile sono identificabili "ex actis" senza incertezze.

Cassazione penale Sezione IV sentenza del 22/04/2015 n. 24455
L'assenza di legittimazione all'esercizio dell'azione civile da parte del difensore, per difetto di procura speciale, ovvero da parte del sostituto processuale, per difetto dei relativi poteri sostanziali, è sanata mediante la presenza in udienza della persona offesa, che consente di ritenere la costituzione di parte civile come avvenuta personalmente.

Cassazione penale Sezione II sentenza del 22/01/2015 n. 9933

Nel caso di fatto diverso a seguito di contestazione suppletiva effettuata dal p.m. in udienza, la parte civile già costituita non deve rinnovare la costituzione, ma può limitarsi a modificare nelle conclusioni la domanda già proposta sia con riferimento alla "causa petendi", che al "petitum".

Cassazione penale Sezione II sentenza del 22/01/2015 n. 9933
Nel caso in cui sia contestato in udienza un nuovo reato, la parte civile già costituita non deve rinnovare la costituzione in relazione a tale nuova contestazione, ben potendo limitarsi ad estendere nelle conclusioni la domanda già proposta sia con riferimento alla "causa petendi" che al "petitum".

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