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Il dovere di mantenimento nella famiglia di fatto

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Il dovere di mantenimento tra conviventi

Se la giurisprudenza ha senza dubbio ravvisato un dovere di mantenimento nei confronti dei figli (si veda paragrafo successivo) per quanto riguarda il dovere di mantenimento tra conviventi occorre fare la distinzione tra il mantenimento in pendenza di convivenza e il mantenimento a convivenza interrotta.

Nel primo caso vi è stato in generale un netto rifiuto ad interpretare analogicamente le norme riguardanti i doveri reciproci esistenti tra coniugi; anche se occorre evidenziare che giurisprudenza recente (Trib. di Savona, sent. 29 Giugno 2002) è giunta tuttavia ad affermare che “taluni principi, in virtù della loro rilevanza e assolutezza a prescindere dal tipo di rapporto prescelto, possono per analogia essere applicati alla famiglia di fatto” e dunque anche l'art. 143 codice civile relativo al dovere di contribuzione, a seconda delle proprie possibilità, al mantenimento della famiglia. Per questa situazione particolare si ravvisa quindi un'apertura e un possibile cambiamento d'orientamento giurisprudenziale.

Nel secondo caso non vi è alcun elemento, basato sulla legge, che permetta di fondare alcun tipo di pretesa al mantenimento di un convivente a favore dell'altro nel caso in cui la convivenza cessi. Tanto che è ravvisabile l'integrazione del reato di furto a carico di uno degli ex conviventi che volontariamente sottragga dall'ex dimora comune alcuni beni di proprietà dell'altro.

Continua: » Il dovere di mantenimento ed affidamento dei figli nella famiglia di fatto

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