Effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti

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L'ultima categoria di effetti che il legislatore ha preso in esame è quella relativa ai rapporti giuridici preesistenti.

L'art. 72 L.F., in particolare, prevede che “se un contratto è ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti quando, nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto - di regola - rimane sospesa fino a quando il curatore, con l'autorizzazione del comitato dei creditori, dichiara di subentrare nel contratto in luogo del fallito, assumendo tutti i relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal medesimo”.

L'articolo citato, tra l'altro, precisa che “il contraente può mettere in mora il curatore, facendogli assegnare dal giudice delegato un termine non superiore a sessanta giorni, decorso il quale il contratto si intende sciolto”.

Gli artt. 72-bis e seguenti del r.d. n. 267/1942, poi, si occupano di regolare l'esito delle numerose tipologie di rapporti preesistenti presi in considerazione.

È da evidenziare che il d. lgs. n. 5/2006 ha ritenuto opportuno introdurre una disciplina specifica per alcune fattispecie aggiuntive, in modo da risolvere questioni spinose rilevate nella prassi (come, ad esempio, i contratti relativi ad immobili da costruire e la locazione finanziaria).

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