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Elementi accessori del contratto

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Guida sul contratto

Mentre la presenza degli elementi poc'anzi descritti è imprescindibile ai fini della validità del contratto, il codice prevede la possibilità di inserire all'interno della pattuizione anche uno o più elementi che si usa definire “accessori” (o aggettivi di pari significato), nel senso che la loro assenza non inficia il contratto stesso, avendo solo la funzione di modificare o precisare il contenuto del contratto, per meglio adattarsi alle esigenze concrete degli stipulanti. Tra gli elementi facoltativi più diffusi, ricordiamo la condizione, che può essere “sospensiva” ovvero “risolutiva”, a seconda che l'efficacia del contratto, rispettivamente, inizi a decorrere solo dall'avverarsi di un evento determinato dedotto in condizione oppure venga meno al verificarsi di quel dato evento. Altro elemento accessorio di ampia utilizzazione è il termine, che si dice “iniziale” se l'avvio dell'efficacia è posticipato a un momento successivo, mentre si dice “finale” se il contratto dispiega i suoi effetti già dal momento della conclusione, venendo meno solo nella data espressamente indicata nel contenuto del contratto. Il modo (chiamato anche “onere”) costituisce, invece, un peso posto a carico del destinatario di un negozio a titolo gratuito, determinando, così, una riduzione del beneficio economico accordato a quest'ultimo.

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