Costi dell'amministrazione e pubblico impiego

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Per quanto riguarda il pubblico impiego, per gli anni 2010, 2011, 2012 e 2013, il provvedimento stabilisce che il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, (anche di quelli con una qualifica dirigenziale anche in riferimento al trattamento accessorio) non può superare il trattamento relativo all’anno 2009. Fino all’anno 2013, i trattamenti economici, dei singoli dipendenti ma anche dei dirigenti delle P.A., che siano superiori ai 90 mila euro, saranno ridotti del 5%, per la parte che eccede l’importo appena citato, fino a 130 mila euro. La riduzione sarà del 10% per la parte superiore ai 130 mila euro. I rinnovi contrattuali e i

miglioramenti economici non potranno superare il 3,2%. Non verrà incrementato ne indebolito, l’organico degli insegnanti di sostegno per l’anno 2010-2011. È stata introdotta inoltre la possibilità di impiegare il personale in soprannumero in uffici con carenze organiche. La misura prevede poi la soppressione della posizione di stato ausiliaria pertanto al momento della cessazione del servizio, il soggetto (personale militare in servizio permanente delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri, e del Corpo della Guardia di finanza,) è collocato direttamente nella categoria di riserva. Viene abrogata la conservazione trattamento economico in caso di mancata riconferma del dirigente. Vengono ridotte le risorse per la contrattazione del personale delle agenzie fiscali e del Mef. Dopo l’entrata in vigore del d.l., diventerà onorifica la partecipazione a organismi collegiali ministeriali e degli enti statali, ma anche la partecipazione ad organi collegiali di entri privati ma con un qualche contributo pubblico (rimanogno esnerati dalla disposizione Universita', Camere di commercio, enti del Servizio sanitario nazionale, Enti previdenziali e assistenziali nazionali). Inoltre gli eventuali “gettoni di presenza” non potranno superare i 30 euro. Emerge che la violazione di tali disposizioni comporterà un vizio determinante la responsabilità erariale, la nullità degli atti e, nel caso in cui siano gli enti privati che ricevono finanziamenti pubblici a violare tali norme, lo Stato sospenderà loro i finanziamenti.
Dall’1 gennaio 2011, le indennità, i compensi, i gettoni e tutti gli altri pagamenti delle P.A. (ma anche delle Authorities) per i componenti dei consigli di amministrazione, organi collegiali, titolari di incarichi di qualsiasi tipo subiranno un taglio del 10%, ad esclusione dei trattamenti retributivi e di servizio. Le norme prevodono poi che tutte le società e gli enti pubblici che hanno un consiglio di amministrazione e un collegio di revisori devono ridurre i loro componenti rispettivamenti: da 5 e 3, in occasioni dei primi rinnovi.

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