Uno sguardo d'insieme

Indice della guida

Tra gli accordi aziendali firmati nel 2011 il presente lavoro ha preso in considerazione cinque recenti intese:

·         Chemisol Italia Srl (produce, commercia e distribuisce sia in Italia che all’estero prodotti chimici e parachimici per l’industria, con particolare riguardo ai prodotti collanti e alle resine),

·          Indesit Company Spa,

·          Ferrero Spa,

·          Gruppo Lactalis Italia Spa (gruppo francese che ha al suo interno diverse aziende italiane tra cui: Galbani, Invernizzi e Vallelata; racchiude, quindi, aziende del mercato lattiero-caseario),

·          Davide Campari Milano Spa.

 Le intese prese in considerazione sono state siglate tra Febbraio e Ottobre. Lo scenario in cui sono stati siglati questi accordi è quello di una bassa crescita dopo una profonda crisi economica prodottasi nel 2008 e nel 2009. Analizzando tali accordi, senza la pretesa che questi rappresentino un campione dell’universo, si può notare che:

v    Si tratta di grandi o medie imprese con un fatturato che va da un massimo di 2879,2 milioni di euro per la Indesit ad un minimo di 1163 milioni di euro per la Campari (passando per i 2338 milioni di euro della Ferrero e i 1346,186 milioni di euro della Lactalis)[1] e con un numero di dipendenti[2] che va dai 50 della Chemisol Italia ai 6377 della Ferrero ( per le restanti imprese il numero di dipendenti è: 5000 per la Indesit, 3300 per la Lactalis e 2207 per la Campari), un'altra specificità di questo mini-campione è che si tratta di aziende affermate a livello internazionale (tre multinazionali italiane e un’azienda ramo di una multinazionale francese, Lactalis).

v    Le aziende che hanno portato avanti la contrattazione di secondo livello hanno una buona situazione finanziaria (presentano tutte un utile netto che per l’Indesit è di 89,7 milioni di euro, per la Lactalis è 19,7 milioni di euro, per la Campari 156,2 milioni di euro, per la Ferrero 144,3 milioni di euro). Spiccano le imprese operanti nel settore alimentare: infatti qui la caduta della produzione è stata meno importante e, in generale, il calo della domanda interna è stato compensato dalle esportazioni.

v    La percentuale delle vendite all’estero di queste imprese è rilevante (13,76% per la Lactalis, 25,7% per la Ferrero e 65,8% per la Campari).

v    E’ sempre presente la regolamentazione del premio di risultato che tra l’altro si presenta come rinnovo del premio stabilito nei precedenti accordi. Si tratta, dunque, di imprese che hanno già un’esperienza consolidata nella retribuzione incentivante, che ormai è diventata una prassi.

v    In ognuno di questi accordi, ai premi è applicata l’imposta sostitutiva del 10% prevista per gli incrementi di produttività e/o efficientamento organizzativo per il miglioramento della competitività aziendale; questa condizione viene specificata nei testi d’intesa.

v    Tutti gli accordi studiati, ad eccezione di quello della Chemisol Italia Srl, sono accordi complessi (regolano diverse questioni, tra cui il premio di risultato) si tratta pertanto di una vera e propria tornata di contrattazione aziendale in cui le parti sono intervenute su svariate materie. Si spazia dalla formazione, ai modelli organizzativi e gestione dell’orario, alla conciliazione e pari opportunità (Campari, Lactalis, Ferrero e Indesit), alla sanità integrativa (Campari, Lactalis e per certi versi Ferrero), fino alla salute,sicurezza e ambiente, (Campari, Lactalis e Ferrero).

v    Tutte le intese sono state unitarie. Gli accordi sono stati firmati dalle tre principali sigle sindacali ( CGIL, CISL e UIL) con l’eccezione dell’ accordo Chemisol, dove non è presente la UIL, ma una rappresentanza unitaria di base (ALLCA-CUB).

v    Nella determinazione del premio gli indici più frequentemente utilizzati sono:

1. Redditività dell’impresa:

           stimata attraverso:

§ l’EBIT (o risultato ante oneri finanziari o anche reddito operativo aziendale ed è l'espressione del risultato aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari, esprime il reddito che l'azienda è in grado di generare prima della remunerazione del capitale, comprendendo con questo termine sia il capitale di terzi sia il capitale proprio) come nel caso di Indesit e Campari ,

§  il Margine Operativo Netto (reddito di un'azienda basato solo sulla sua gestione caratteristica, al netto di accantonamenti e ammortamenti) come nel caso della Lactalis,

§ il ROS (Return On Sales: rapporto percentuale tra il risultato operativo e il fatturato) come per la Ferrero ;

2. Qualità del prodotto (stimata con il numero di prodotti difettosi e/o non sicuri);

3. Produttività del lavoratore (rapporto tra le quantità prodotte e il tempo lavorato).

Altri indicatori utilizzati sono:

1.    Professionalità: usata dalla Chemisol solo per il 2011 come riconoscimento aggiuntivo agli altri. Sono previsti tre step (formazione operatori in polivalenza, verifica della formazione con addestramento sul campo e impiego sul campo con il raggiungimento della piena autonomia operativa), al raggiungimento dei quali, i lavoratori avranno diritto alla maturazione del premio aggiuntivo.

2.   Ottenimento e mantenimento di certificazioni aziendali: raggiungimento e mantenimento degli obiettivi annualmente fissati dalla società riguardo il mantenimento/ottenimento delle certificazioni di: qualità (ISOTS 16949: 2009), ambiente (ISO 14001: 2004) e sicurezza (BS OHSAS 18001: 2007). Questo indicatore è usato solo dalla Chemisol;

v     Ognuno di questi indici ha un peso più o meno rilevante nella determinazione del premio a seconda di quanto è stato previsto dall’accordo. Ad esempio nell’accordo Chemisol il premio si determina in base a tre indicatori: produttività, qualità e certificazioni; il cui peso è del 40% per i primi due indicatori e del 20% per l’ultimo. Per Campari la redditività ha un peso del 50%, per la Ferrero del 30%. L’indicatore che pesa di più è quello della produttività in un range che va dal 40% al 30%.

v     Alcuni parametri sono articolati nelle diverse unità produttive delle imprese, differenziate sulla base dell’attività dei singoli stabilimenti. Nel caso Campari si specifica che a livello di stabilimento si dovrà comprendere un indicatore di produttività e uno di qualità (con peso minimo del 20% per ciascuno di questi) e un possibile ulteriore indicatore gestionale. Nell’ accordo Lactalis gli obiettivi di stabilimento sono: flessibilità organizzativa, produttività e qualità; i dettagli sono definiti a livello di sito. Per Ferrero i parametri gestionali sono: qualità, scarti e freschezza con pesi differenziati per ciascun’area e per parametro. Nell’accordo Indesit, a parte il 20% del premio riferito alla redditività del gruppo, il restante è calcolato a livello di singolo stabilimento rispetto alla produttività (35%) e alla qualità (45%).

v     L’importo del premio effettivamente erogato dipende dalla percentuale di obiettivo che si è riusciti a raggiungere: più ci si avvicina all’ obiettivo più si percepisce. Viene applicato un coefficiente moltiplicatore, maggiore o minore di uno.

v     Una volta stabilito il premio, questo può essere ripartito a livello individuale in funzione della percentuale di assenteismo del singolo lavoratore nel corso dell’ anno di riferimento. Il fattore individuale di presenza è utilizzato in Indesit e Ferrero. Nell’ accordo Campari, invece, il premio è collettivo, unico per unità produttiva. Ciò avviene anche per Ferrero, ma solo dove il tasso di assenteismo è inferiore ad una certa soglia. Sembra d’intravedere una difficoltà degli accordi a tradurre la diversità dell’impegno individuale nei premi, fuori dai parametri della presenza in azienda. Impegno e motivazione individuale sfuggono così alla valutazione. Nell’accordo Campari si specifica che i lavoratori destinatari di incentivazione individuale avranno una riduzione dell’importo pari al 50% dell’ammontare percepito a titolo di premio di partecipazione.

v      Ogni accordo può prevedere modalità di controllo da parte dei lavoratori sulla corretta erogazione del premio; nelle intese analizzate tali modalità sono presenti solo in  Ferrero.

v     La tavola seguente mostra i livelli dei premi di risultato negoziati nei cinque accordi esaminati, nell’ipotesi che venga raggiunto il 100% dell’obiettivo. Si tratta di un ammontare che oscilla tra i 1250€ della Chemisol, i 1500€ delle intese Lactalis e Indesit e i 1800€ di Campari e Ferrero. Naturalmente questi ammontari, per definizione, non sono certi, né con uguale probabilità di realizzazione. Per rendere più agevole il confronto le stesse somme sono state rapportate alla retribuzione media annua. Ovviamente sarebbe stato necessario, per definire l’incidenza del premio di risultato, prendere a riferimento la retribuzione di fatto media per impresa. In mancanza di dati su tale variabile sono state utilizzate le retribuzioni medie di contratto nazionale di lavoro applicate nelle stesse imprese. Si tratta di dati ricavati dall’indagine dell’ISTAT sulle retribuzioni contrattuali di competenza, riferite al 2010. L’utilizzo delle retribuzioni da CCNL naturalmente sovrastima l’incidenza di risultato, ma dà, comunque, un’ indicazione utile per l’analisi. Si ricava che l’incidenza supera il 5% in tutti i casi, arrivando, sempre nell’ipotesi di raggiungimento pieno dell’obiettivo, all’8% per Ferrero e Campari. Appaiono valori più elevati rispetto a quelli presenti in letteratura, dove si parla, come si è visto, del 3-5%. Incide probabilmente per tali valori relativamente elevati la specificità del gruppo d’imprese considerate e il riferimento alla retribuzione contrattuale nazionale. Tuttavia si tratta di valori prossimi ad una mensilità retributiva per un dipendente medio dell’industria. Le cinque imprese, quindi, sembrano aver riconosciuto che il premio di risultato non è necessariamente residuale.

  Premi di risultato negoziati al raggiungimento    dell'obiettivo del 100%      

Euro e incidenza percentuale su retribuzione media CCNL

             

Premio al 100% - 2011

Retribuzione ISTAT CCNL al 2010

Incidenza % al raggiungimento del 100% dell'obiettivo

  Campari 1850 22566 8,2   Lactalis 1530 22566 6,8  

Ferrero

1825 22566 8,1   Indesit 1545 20670 7,5   Chemisol 1250 22404 5,6             Per l’accordo Lactalis livello di risultato C  

Fonte: Accordi contrattuali e Indagine retribuzioni contrattuali ISTAT


[1] Per tutte le imprese prese in considerazione i dati economici sono presi dai bilanci annuali del 2010, per la Chemisol Italia Srl non è stato possibile trovare i relativi dati.

[2] Il numero di dipendenti non è il numero totale dei lavoratori dell’impresa ma è il numero di dipendenti a cui si applica l’accordo aziendale che, quindi, lavorano negli stabilimenti italiani.

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