La notifica del titolo esecutivo e del precetto

   
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INDICE DI QUESTA GUIDA
  1. Titolo esecutivo
  2. La spedizione in forma esecutiva
  3. Notificazione del titolo esecutivo e del precetto ex art. 479 c.p.c.
  4. Che cosa è il precetto?
  5. Cassazione Sezioni Unite del 01.08.2012 n. 13797
  6. L'espropriazione forzata. Differenza tra processo di esecuzione e di cognizione. Forme
  7. Le parti - Il Giudice dell'Esecuzione - Gli Ausiliari del Giudice. La necessità della difesa tecnica
  8. La competenza territoriale
  9. Fasi del procedimento esecutivo
  10. Prima fase: il pignoramento. Forma ed effetti
  11. Il debitore può evitare il pignoramento: in che modo può farlo?
  12. Quando il pignoramento perde efficacia
  13. L'intervento
  14. Come si propone l'intervento. Contenuto del ricorso
  15. Aspetti processuali
  16. Intervento tempestivo ed intervento tardivo
  17. Seconda fase: la vendita forzata o l'assegnazione forzata
  18. Terza fase: La fase della distribuzione

3.Notificazione del titolo esecutivo e  del precetto ex art. 479 c.pc.

Una volta ottenuto il titolo esecutivo ci chiediamo: In che modo dobbiamo muoverci per dare inizio all’esecuzione forzata?

La risposta all’interrogativo è fornita dall’art. 479 “ Se la legge non dispone altrimenti, l’esecuzione forzata deve essere preceduta dalla notificazione  del titolo in forma esecutiva  e del precetto(3). La notificazione del titolo esecutivo deve essere fatta alla parte personalmente a norma degli articoli 137 e seguenti. Il precetto può essere redatto di seguito al titolo esecutivo ed essere notificato insieme con questo, purché la notificazione sia fatta alla parte personalmente.”(4) 

 

 

 

 

 

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(3)Vedi capitolo successivo.

(4)La legge di riforma n. 80/2005 ha soppresso dall’art. 479, comma2 c.p.c. le parole “[…] ma se esso è costituito da una sentenza, la notificazione, entro l’anno dalla pubblicazione, può essere fatta a norma dell’art. 170” eliminando, così, la possibilità di notifica del titolo, costituito da sentenza, al procuratore costituito. Sul punto i giudici di Piazza Cavour, così, si sono pronunciati “[…] qualora il titolo esecutivo costituito da una sentenza  venga notificato al difensore della parte nel giudizio in cui il titolo si è formato , domiciliatosi presso la stessa parte, la notificazione, pur difforme dallo schema legale per non essere stata indirizzata alla parte personalmente, non può ritenersi nulla, perché è idonea al raggiungimento dello scopo che una notifica eseguita personalmente alla parte medesima avrebbe dovuto raggiungere, cioè quello di determinare la conoscenza del titolo in capo ad essa”. (Cass., 9 marzo 2011, n. 5591)

 

 

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